La riforma ENPAP, sui tuoi numeri

Di Alberto Del Bove, psicologo psicoterapeuta

Strumento gratuito

Il soggettivo va dal 10% al 15%, l'integrativo dal 2% al 4%. Metti quanto hai incassato in un anno e guarda cosa cambia davvero, anno per anno, separando quello che esce dal tuo conto da quello che resta sulla tua posizione.

La riforma non è in vigore. È stata approvata dagli organi ENPAP nell'aprile 2026 e trasmessa ai ministeri vigilanti, che non si sono ancora pronunciati; gli effetti decorrono dall'anno successivo all'approvazione definitiva. Quella che segue è una proiezione sui tuoi numeri, non una previsione di quello che pagherai. Lo stato dell'iter, in dettaglio.

Quello che ti è entrato, al netto dell'integrativo che giri all'ente. È la base su cui si calcolano entrambi i contributi.

La riforma interviene sull'aliquota, non sul minimo: le riduzioni volontarie restano in vigore.

Proiezione semplificata sul regime forfettario, dove il reddito professionale netto è il 78% dei compensi. Con altri regimi la base cambia: il conto va rifatto sul reddito vero.

Il confronto compare qui, anno per anno.

Compensi incassati—
× 78% → reddito professionale netto—

Il contributo che paghi tu

A regime, in più—

Il contributo che paga il paziente

Integrativo oggi, 2% dei compensi—
Integrativo dopo, 4%—

Il giorno in cui l'integrativo cambia aliquota, in PsicoVoice le fatture si aggiornano da sole, e non c'è un modello da ritoccare né una percentuale da ricordare.

Accedi gratis

Vuoi il tuo piano anno per anno in PDF? Te lo mandiamo via email: gli stessi numeri, quanto accantonare al mese, e cosa fare adesso. Fatto per essere stampato e portato dal commercialista.

Riceverai anche le guide fiscali e le novità del prodotto, senza spam, e ti disiscrivi con un clic (Privacy Policy).

Perché due numeri e non uno

Nel passaparola la riforma è «i contributi aumentano», e il numero che circola somma le due voci. Ma le due voci non si assomigliano, e sommarle rende l'aumento più spaventoso di quanto sia, e allo stesso tempo lo racconta male.

Il contributo soggettivo lo paghi tu, sul tuo reddito. Sale di un punto l'anno, e ogni punto è denaro che esce dal tuo conto, e questo è il costo, senza attenuanti. È anche il motivo per cui la riforma pesa di più su chi guadagna meno, ed è la critica principale che le viene mossa.

Il contributo integrativo lo incassi dal paziente e lo giri all'ente, perché è una partita di giro, non entra nel tuo reddito e non si deduce. Il raddoppio dal 2% al 4% alza il totale della fattura, e quindi cambia la conversazione con chi paga, ma non toglie niente al tuo netto. E la quota aggiuntiva, dice la delibera, è destinata al montante previdenziale individuale dell'iscritto, e quindi resta sulla tua posizione, non in un fondo comune.

L'eccezione che riguarda molti

Chi comunica al paziente una cifra «tutto compreso» non alza il totale quando cambia l'aliquota, ma scorpora il 4% da quella cifra, e il compenso che gli resta scende. In quel caso l'integrativo smette di essere una partita di giro e diventa, di fatto, un costo. Se è il tuo caso, è la scelta da rivedere per prima, e conviene farlo prima che l'aliquota cambi, perché rivederla dopo è una conversazione peggiore. Il meccanismo dello scorporo è spiegato passo passo nella guida alla riforma.

Se paghi il minimo

Il minimo del contributo soggettivo è un pavimento, non un'aggiunta, e si versa il più alto fra il minimo e la percentuale sul reddito. Finché la percentuale resta sotto, l'aliquota che sale non cambia l'importo, e la riforma, per te, non si vede. Le riduzioni volontarie del minimo restano in vigore: iscritti da non più di tre anni, chi ha anche un lavoro dipendente, redditi bassi. Il simulatore te lo dice quando è il tuo caso.

Da dove vengono questi numeri

Aliquote della proposta approvata nell'aprile 2026: soggettivo dal 10% al 15% con un punto all'anno, integrativo dal 2% al 4% in un'unica soluzione, con la quota aggiuntiva destinata al montante individuale. Coefficiente di redditività 78% (codice ATECO 86.93.00) e minimi del soggettivo come oggi in vigore, perché la delibera interviene sull'aliquota, e qui non si inventano cifre che non sono state deliberate. Sono gli stessi valori della guida alla riforma e della guida sull'ENPAP, e questo simulatore usa lo stesso motore che genera le fatture dentro PsicoVoice.

È una proiezione, non una dichiarazione, e non sostituisce il tuo commercialista, perché le variabili individuali (altri redditi, altri regimi, riduzioni, anno di iscrizione) cambiano il conto. Serve a farsi un'idea prima di parlarne con chi ti segue, e ad arrivarci con le domande giuste.