Perché due numeri e non uno
Nel passaparola la riforma è «i contributi aumentano», e il numero che circola somma le due voci. Ma le due voci non si assomigliano, e sommarle rende l'aumento più spaventoso di quanto sia, e allo stesso tempo lo racconta male.
Il contributo soggettivo lo paghi tu, sul tuo reddito. Sale di un punto l'anno, e ogni punto è denaro che esce dal tuo conto, e questo è il costo, senza attenuanti. È anche il motivo per cui la riforma pesa di più su chi guadagna meno, ed è la critica principale che le viene mossa.
Il contributo integrativo lo incassi dal paziente e lo giri all'ente, perché è una partita di giro, non entra nel tuo reddito e non si deduce. Il raddoppio dal 2% al 4% alza il totale della fattura, e quindi cambia la conversazione con chi paga, ma non toglie niente al tuo netto. E la quota aggiuntiva, dice la delibera, è destinata al montante previdenziale individuale dell'iscritto, e quindi resta sulla tua posizione, non in un fondo comune.
L'eccezione che riguarda molti
Chi comunica al paziente una cifra «tutto compreso» non alza il totale quando cambia l'aliquota, ma scorpora il 4% da quella cifra, e il compenso che gli resta scende. In quel caso l'integrativo smette di essere una partita di giro e diventa, di fatto, un costo. Se è il tuo caso, è la scelta da rivedere per prima, e conviene farlo prima che l'aliquota cambi, perché rivederla dopo è una conversazione peggiore. Il meccanismo dello scorporo è spiegato passo passo nella guida alla riforma.
Se paghi il minimo
Il minimo del contributo soggettivo è un pavimento, non un'aggiunta, e si versa il più alto fra il minimo e la percentuale sul reddito. Finché la percentuale resta sotto, l'aliquota che sale non cambia l'importo, e la riforma, per te, non si vede. Le riduzioni volontarie del minimo restano in vigore: iscritti da non più di tre anni, chi ha anche un lavoro dipendente, redditi bassi. Il simulatore te lo dice quando è il tuo caso.
Da dove vengono questi numeri
Aliquote della proposta approvata nell'aprile 2026: soggettivo dal 10% al 15% con un punto all'anno, integrativo dal 2% al 4% in un'unica soluzione, con la quota aggiuntiva destinata al montante individuale. Coefficiente di redditività 78% (codice ATECO 86.93.00) e minimi del soggettivo come oggi in vigore, perché la delibera interviene sull'aliquota, e qui non si inventano cifre che non sono state deliberate. Sono gli stessi valori della guida alla riforma e della guida sull'ENPAP, e questo simulatore usa lo stesso motore che genera le fatture dentro PsicoVoice.
È una proiezione, non una dichiarazione, e non sostituisce il tuo commercialista, perché le variabili individuali (altri redditi, altri regimi, riduzioni, anno di iscrizione) cambiano il conto. Serve a farsi un'idea prima di parlarne con chi ti segue, e ad arrivarci con le domande giuste.