Previdenza · Guida 2026-2027

Riforma ENPAP: le nuove aliquote e la fattura con il 4%

Soggettivo verso il 15%, integrativo verso il 4%. Cosa è stato approvato, cosa manca ancora, e come cambia concretamente la fattura il giorno in cui entra in vigore.

← Tutte le guide

In breve, se hai trenta secondi: per il 2026 non cambia nulla — si versa il 10% di soggettivo e si fattura il 2% di integrativo. La riforma approvata dagli organi ENPAP nell'aprile 2026 è stata trasmessa ai ministeri vigilanti e non risulta ancora approvata: fino ad allora si usa il 2%.

Ogni tanto arriva una notizia che nella categoria gira in forma distorta, e questa è una di quelle: "l'ENPAP raddoppia il contributo", "dal prossimo anno paghiamo il doppio". Vale la pena rimettere le cose in ordine, perché la riforma esiste davvero, ma non fa quello che si racconta — e soprattutto non è ancora in vigore.

Vediamo cosa prevede, a che punto è l'iter, e come si fattura il giorno in cui l'integrativo passa al 4%.

📄 C'è anche una scheda stampabile — dal lordo al netto — ricevila via email, è gratis.

Cosa prevede la riforma

Nell'aprile 2026 gli organi ENPAP hanno approvato una riforma contributiva che interviene su entrambi i contributi principali:

ContributoOggi (2026)A regime (proposta)Come
Soggettivo10% del reddito netto15%un punto all'anno, dal 2027 al 2031
Integrativo2% dei compensi lordi4%in un'unica soluzione, dal 1° gennaio 2027

Il punto che quasi sempre si perde nel passaparola riguarda proprio l'integrativo: la quota aggiuntiva sarebbe destinata al montante previdenziale individuale del singolo iscritto. Tradotto: quel 2% in più non è una tassa che si disperde, ma finisce sulla tua posizione. È una differenza sostanziale rispetto a come funziona l'integrativo in molte altre casse.

A che punto è l'iter (e perché il condizionale è d'obbligo)

La riforma è stata trasmessa ai ministeri vigilanti — Lavoro ed Economia — che devono approvarla. Alla data di questo articolo l'approvazione non risulta ancora arrivata.

Il regolamento prevede che le modifiche abbiano effetto dall'anno successivo all'approvazione definitiva. È il motivo per cui la data del 1° gennaio 2027 va letta come un'ipotesi condizionata, non come una scadenza in calendario: se l'approvazione slitta, slitta anche la decorrenza.

Per il 2026 le aliquote restano quelle di sempre: 10% e 2%. Chi ha iniziato a fatturare il 4% "per portarsi avanti" sta addebitando al paziente un importo non dovuto — ed è un errore che poi va corretto con una nota di credito.

Come cambia la fattura con l'integrativo al 4%

Meno di quanto si teme: cambia un numero, non la struttura del documento. Il contributo integrativo resta quello che è oggi — una rivalsa che addebiti al paziente e giri all'ente, non deducibile e non concorrente al tuo reddito imponibile.

Ecco la stessa fattura, prima e dopo. Prestazione sanitaria a un paziente privato, regime forfettario, compenso 80 €:

OGGI (integrativo 2%)
Seduta di psicoterapia ......................... 80,00 €
Contributo integrativo ENPAP 2% .................. 1,60 €
Marca da bollo (documento > 77,47 €) ............. 2,00 €
                                            ─────────────
TOTALE ......................................... 83,60 €

DOMANI (integrativo 4%)
Seduta di psicoterapia ......................... 80,00 €
Contributo integrativo ENPAP 4% .................. 3,20 €
Marca da bollo (documento > 77,47 €) ............. 2,00 €
                                            ─────────────
TOTALE ......................................... 85,20 €

Le regole che non cambiano, e che conviene ripassare perché sono le stesse su cui si sbaglia oggi:

  • il contributo va evidenziato come voce separata, mai incorporato nel compenso;
  • non è soggetto a ritenuta d'acconto: la ritenuta, dove si applica, si calcola sul compenso;
  • non entra nella soglia degli 85.000 € del forfettario né nella base del coefficiente 78%;
  • concorre invece al totale del documento ai fini della marca da bollo — e col 4% la soglia dei 77,47 € si supera prima: un compenso di 75 € oggi resta sotto (76,50), col 4% arriva a 78,00 e il bollo va messo;
  • lo devi all'ente anche se il paziente non paga.

Se dici al paziente "tutto compreso": lo scorporo cambia

Chi comunica una cifra "tutto compreso" deve rifare il conto, perché il divisore cambia. Su una seduta annunciata a 60 €:

ScenarioCompensoIntegrativoTotale
Oggi, 2% incluso (60 ÷ 1,02)58,82 €1,18 €60,00 €
Col 4% incluso (60 ÷ 1,04)57,69 €2,31 €60,00 €
Col 4% aggiunto al compenso60,00 €2,40 €62,40 €

Sono tre cose diverse e vale la pena decidere in anticipo quale delle due logiche adotti — "il prezzo è quello che paghi" oppure "il prezzo è il compenso, il contributo si aggiunge" — e comunicarla sempre allo stesso modo. Se tieni la cifra tutto compreso, col 4% il tuo compenso netto scende di circa un euro a seduta: su duecento sedute l'anno sono duecento euro che escono dalla tua tasca, non da quella del paziente.

Quando cambia l'aliquota, la fattura si aggiorna da sola

PsicoVoice calcola integrativo, bollo e diciture del tuo regime a ogni fattura: il giorno in cui l'aliquota cambia, non devi ricordartene tu. Accedi con Google o Microsoft e il tuo studio è aperto: nessun invito, nessun codice.

Entra nella beta gratuita Prova il calcolatore

Cosa cambia sul soggettivo (quello che paghi tu)

Qui l'impatto è sul tuo reddito, non sulla fattura. Il contributo soggettivo salirebbe di un punto all'anno dal 2027 al 2031: 11%, 12%, 13%, 14%, 15%. A differenza dell'integrativo, il soggettivo è deducibile — quindi una parte dell'aumento torna indietro come minore imposta.

Un ordine di grandezza, su 30.000 € di compensi in forfettario (imponibile lordo 23.400 €):

Aliquota soggettivoContributoDifferenza lorda
10% (oggi)2.340 €
11% (primo scalino)2.574 €+234 €
15% (a regime)3.510 €+1.170 €

La gradualità è il punto: nessuno passa dal 10% al 15% in un colpo solo, e l'aumento pieno si vedrebbe nel 2031. Resta il fatto che è un contributo previdenziale, cioè un versamento sulla propria pensione: la valutazione onesta non è "quanto mi costa" ma "quanto mi rende rispetto ad altre forme di accantonamento". Sul punto, la consulenza gratuita che ENPAP offre agli iscritti è il posto giusto per farsi due conti sulla propria posizione.

Quanto cambia sui tuoi numeri

Le percentuali dicono poco finché non diventano euro. Il simulatore della riforma mette i tuoi compensi dentro le aliquote della proposta e ti dà il calendario anno per anno: quanto sale il contributo che paghi tu, quanto accantonare al mese, e — separato, perché è un'altra cosa — quanto sale quello che incassi dal paziente e che finisce sul tuo montante. È gratuito e non chiede registrazione.

Cosa fare adesso, in pratica

  • Nel 2026 continua col 2%. Non anticipare l'aliquota: addebiteresti al paziente un importo non dovuto.
  • Se fai previsioni a tre anni — tariffario, budget dello studio, piano di crescita — mettici dentro l'ipotesi 4% e il soggettivo in salita graduale.
  • Rivedi il tariffario prima del cambio, non dopo. Se lavori a cifra "tutto compreso", decidi in anticipo se assorbire il punto in più o aggiornare il prezzo: farlo a metà anno, paziente per paziente, è la strada peggiore.
  • Occhio alla soglia del bollo: col 4% alcuni importi che oggi restano sotto i 77,47 € la superano.
  • Verifica prima di gennaio se l'approvazione ministeriale è arrivata: è quella, non la data, a far scattare la decorrenza.

Fonte ufficiale: ENPAP — comunicazioni dell'ente sulla riforma contributiva. Verifica sempre lo stato dell'iter e le aliquote in vigore prima di emettere fattura.

Scarica la scheda: dal lordo al netto

Le formule per calcolare la parcella con l'integrativo — con la tabella rapida al 2% e la stessa a confronto con il 4% della riforma. Te la mandiamo via email.

Riceverai anche le nostre guide fiscali e le novità del prodotto — niente spam, disiscrizione con un clic (Privacy Policy).

Con PsicoVoice l'aliquota è un'impostazione, non un promemoria: integrativo, bollo e dicitura del regime vengono calcolati a ogni fattura. Il piano gratuito non scade. Entra nella beta gratuita.

Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026. La riforma qui descritta è stata approvata dagli organi ENPAP nell'aprile 2026 ed è in attesa dell'approvazione dei ministeri vigilanti: date e aliquote future sono quindi ipotesi condizionate all'esito dell'iter. Per il 2026 valgono 10% e 2%. Questo articolo è divulgazione, non consulenza fiscale o previdenziale: per la tua posizione parlane con il commercialista o usa la consulenza gratuita che ENPAP offre agli iscritti.