Versione 1.14, in vigore dal 12 ottobre 2026. Cosa è cambiato
1. Titolare del trattamento
Il titolare del trattamento dei dati raccolti tramite questo sito e per la fornitura del servizio è:
- Del Bove Alberto, titolare dell'omonima ditta individuale che pubblica il servizio PsicoVoice;
- sede: Via Luigi Pirandello 8, 04020 Itri (LT), Italia;
- codice fiscale DLBLRT90T24M289S, partita IVA 02988610594.
Per qualsiasi richiesta relativa ai dati personali, compreso l'esercizio dei diritti descritti alla sezione 14, puoi scrivere a info@psicovoice.it.
2. Responsabile della protezione dei dati (RPD/DPO)
Non è stato designato un Responsabile della protezione dei dati. L'obbligo di nomina previsto dall'art. 37.1.c riguarda il trattamento di categorie particolari di dati su larga scala come attività principale: allo stato attuale (un numero contenuto di studi, ognuno con il proprio archivio separato) quella soglia non è raggiunta. La valutazione è documentata ed è riesaminata periodicamente: al superamento della soglia si procederà alla nomina e i recapiti del Responsabile saranno pubblicati in questa sezione.
Il punto di contatto per le questioni relative alla protezione dei dati è info@psicovoice.it.
3. Ruoli: Titolare e Responsabile
Nell'uso dell'applicazione si distinguono due piani:
- Dati del professionista (account, fatturazione, profilo studio): PsicoVoice è Titolare e determina finalità e mezzi del trattamento.
- Dati dei pazienti inseriti dal professionista (anagrafiche, sedute, cartella clinica, documenti): il professionista è Titolare e PsicoVoice è Responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), agendo solo su istruzione documentata del professionista. La nomina a Responsabile esterno (con le clausole obbligatorie dell'art. 28.3) è disponibile e generabile all'interno dell'app (sezione Profilo).
4. Categorie di interessati e dati trattati
Gli interessati sono i professionisti utenti del servizio, i loro pazienti e chi ci lascia un contatto senza essere ancora cliente (iscrizione alla beta, richiesta di una scheda, iscrizione alla newsletter). I dati trattati sono:
| Categoria | Esempi | Finalità |
|---|---|---|
| Dati account | Nome, email, identificativo SSO | Creazione e accesso allo spazio di lavoro |
| Dati fiscali studio | P.IVA, albo, IBAN, regime | Emissione delle fatture a norma |
| Dati dei pazienti | Anagrafica, note delle sedute, cartella clinica, esiti dei questionari clinici, documenti | Erogazione del servizio al professionista (trattati come Responsabile) |
| Pazienti minorenni | Gli stessi dati degli altri pazienti, con in più l'età, che la piattaforma calcola dalla data di nascita | Erogazione del servizio al professionista (trattati come Responsabile). L'età serve a scegliere da sola il consenso informato per minorenni e a intestare correttamente la fattura |
| Chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela | Nome, cognome, codice fiscale e recapiti del genitore o tutore che firma il consenso e a cui è intestata la fattura | Firmare i documenti che per legge il minore non può firmare e intestare la fattura a chi sostiene la spesa (rileva anche per il 730 precompilato, vedi sezione 12) |
| Dati tecnici | Cookie di sessione, log tecnici, indirizzo IP | Sicurezza, autenticazione e funzionamento |
| Dati delle spese sanitarie | Codice fiscale dell'intestatario della fattura, importo, data e numero del documento, tipo di spesa | Comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria per il 730 precompilato; vedi sezione 12 |
| Conferma dell'invio al Sistema TS | Momento, indirizzo IP e browser da cui hai confermato, testo della dichiarazione accettata | Prova di chi ha disposto la trasmissione; vedi sezione 12 |
| Accettazione delle condizioni di vendita | Momento, indirizzo IP e browser da cui hai accettato, versione delle condizioni e le due caselle spuntate (condizioni e approvazione specifica degli artt. 1341–1342 c.c.) | Prova dell'accettazione, quando acquisti o cambi un piano a pagamento |
| Richiesta della call di configurazione | Quando ti è comodo, gli argomenti che vuoi affrontare e le note che scrivi; lo stato della richiesta e la data fissata | Organizzare la call compresa nel piano Pro o Max |
| Provenienza da un annuncio | Il canale da cui sei arrivato e, se sei partito da una nostra pagina per gli annunci, il suo nome (per esempio «annuncio Google», «pagina sul forfettario»): parole condivise da tutti quelli che arrivano da lì, non un identificativo tuo. Solo se accetti la misurazione pubblicitaria sul sito, anche i dati che il tag di Google Ads raccoglie nel tuo browser; vedi sezione 13 | Sapere quali annunci portano registrazioni reali |
| Risposte al questionario di ricerca | Le risposte che dai al questionario di mercato e, solo se lo lasci tu, l'indirizzo email | Capire di che cosa ha bisogno chi fa questo lavoro, prima di costruirlo; vedi sezione 12-bis |
| Testimonianza sul prodotto | Il testo che scrivi, la firma che scegli (nome intero, nome e iniziale, o solo professione), professione, città, valutazione | Pubblicarla sul sito, se ce lo autorizzi; vedi sezione 12-bis |
| Scheda pubblica del professionista | Nome, titolo, numero di iscrizione all'Albo, Ordine e sezione, presentazione, formazione, orientamento, aree di intervento, modalità, città, indirizzo dello studio e, quando la caricherai, la fotografia | Pubblicarla sul sito quando la sezione aprirà, se ce lo autorizzi; vedi sezione 12-bis |
I dati dei pazienti possono includere categorie particolari (dati relativi alla salute, art. 9 GDPR): sono trattati con il massimo livello di tutela e cifrati a riposo. La base giuridica per il trattamento di questi dati è individuata dal professionista Titolare (di norma il consenso esplicito dell'interessato ex art. 9.2.a o le finalità di cura ex art. 9.2.h).
I dati di un genitore o di un tutore sono i dati di una persona a sé. Non appartengono alla cartella del minore: servono a firmare e a fatturare, e chi li ha dati può chiederne accesso e cancellazione per proprio conto, anche mentre la terapia prosegue. La richiesta si rivolge al professionista, che ne è Titolare; noi lo assistiamo con gli strumenti dell'account (vedi sezione 14).
4-bis. Da dove arrivano i dati che non ci dai tu
Quasi tutti i dati che trattiamo li inserisci tu. Tre arrivano da qualcun altro, e l'art. 14 GDPR ci chiede di dirti da chi:
- Dal tuo provider di identità, quando entri con Google o Microsoft: riceviamo nome, indirizzo email e l'identificativo che quel provider assegna al tuo account. Non riceviamo la tua password (non ne abbiamo mai una tua), né la rubrica né altro contenuto del tuo account. Base giuridica: l'esecuzione del contratto (art. 6.1.b).
- Da chi ti ha invitato, se sei arrivato con il link di un collega: sappiamo che il tuo account nasce da quel link, perché è così che il collega riceve il premio del passaparola. Dal collega non riceviamo alcun tuo dato: il collegamento nasce dal link che hai aperto tu. Al collega, invece, qualcosa diciamo: nella sua pagina «Invita un collega» compari come «Collega #1», «Collega #2» e così via, senza nome né email, con la data in cui sei entrato, se hai configurato lo studio (cioè salvato la partita IVA), se hai un abbonamento e i premi maturati per entrambi. Non vede mai niente del tuo lavoro: pazienti, fatture, agenda. Puoi nasconderglielo quando vuoi da Account → Invita un collega: da quel momento vede solo i premi maturati, che sono anche suoi. Se chiudi l'account, al collega non diciamo che te ne sei andato: resti in elenco solo se hai fatto maturare un premio, e coi soli premi.
- Dai tuoi pazienti, quando sei tu a chiederglielo: un questionario, un'anamnesi o una restituzione compilati da casa arrivano direttamente dalla persona, con il link che le hai mandato tu. Su quei dati sei tu il Titolare e noi il Responsabile: li custodiamo cifrati e te li mostriamo, non li usiamo per altro (vedi sezione 3).
Se il dato riguarda un paziente e vuoi sapere da dove arriva, la risposta è sempre una di queste due: l'hai scritto tu, oppure l'ha scritto lui in un modulo che gli hai inviato tu.
4-ter. Quando due persone stanno nella stessa scheda (terapia di coppia)
Nella terapia di coppia la scheda è una e gli interessati sono due. È una scelta clinica prima che tecnica, perché la coppia è il soggetto del lavoro, e ha conseguenze pratiche che preferiamo scriverti prima che capitino:
- L'accesso ai propri dati (art. 15) lo può chiedere ciascuno dei due e riguarda i propri dati e i documenti a lui intestati. Il contenuto clinico del lavoro di coppia riguarda entrambi: valutare che cosa si possa consegnare a uno solo senza rivelare i dati dell'altro spetta al professionista Titolare, non a noi.
- La cancellazione (art. 17) chiesta da uno solo non cancella la scheda, che contiene anche i dati dell'altro e la documentazione che il professionista è tenuto a conservare. Si cancellano i dati identificativi di chi la chiede, nei limiti in cui restano leggibili quelli dell'altro e gli obblighi di conservazione lo consentono.
- I documenti a due firme (consenso informato, preventivo) valgono per entrambi e restano nel fascicolo: revocare la propria firma non li elimina, li rende revocati.
Se la coppia si separa e uno dei due prosegue da solo, la terapia individuale nasce come scheda propria: da quel momento i due percorsi non condividono più nulla.
5. Finalità e base giuridica
- Esecuzione del contratto (art. 6.1.b) per la fornitura del servizio e la gestione dell'account;
- Obbligo legale (art. 6.1.c) per gli adempimenti fiscali (conservazione delle fatture) e per la comunicazione delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, per la quale al dato sulla salute si applicano gli artt. 9.2.g e 9.2.h (sezione 12);
- Legittimo interesse (art. 6.1.f) per la sicurezza della piattaforma, la prevenzione degli abusi e la prova delle operazioni che disponi verso l'esterno. Rientra qui il controllo del programma «Invita un collega»: per garantire il tetto dei premi conserviamo, dal lato di chi invita, un'impronta cifrata (non reversibile) dell'email e della partita IVA del collega premiato (mai i valori) e le date. Serve a sapere se una persona è già stata premiata, anche se nel frattempo ha chiuso l'account, e ad abbinare le righe della pagina di chi invita all'account che ognuna riguarda, senza mai mostrarle. Non incide sul servizio né sull'abbonamento di nessuno: l'unico effetto possibile è che un premio non maturi una seconda volta. Sempre su questa base mostriamo a chi ti ha invitato i tuoi passi nel programma (sezione 4): è il modo in cui capisce perché un premio è maturato o non ancora, e lo facciamo nella forma più ridotta che regge lo scopo: niente nome, niente email, niente del tuo lavoro. Puoi opporti (art. 21) in ogni momento, senza dover dare un motivo, da Account → Invita un collega. Allo stesso modo, per la prova del Pro di 30 giorni, che è una per studio, conserviamo un'impronta cifrata (non reversibile) dell'email e della partita IVA di chi l'ha attivata, con la data e il punto dell'app da cui è partita, mai i valori. Serve a sapere se quello studio l'ha già usata, anche se nel frattempo ha chiuso l'account e ne ha aperto un altro: l'unico effetto possibile è che la prova non si attivi una seconda volta. Con lo stesso metodo ricordiamo, per un anno, che uno studio ha già chiesto la sua call di configurazione, che è una all'anno;
- Consenso (art. 6.1.a) per le integrazioni facoltative (collegamento Google o Microsoft): puoi revocarlo in ogni momento scollegando l'account, senza pregiudicare la liceità del trattamento svolto prima della revoca;
- Consenso (art. 6.1.a) per il questionario di ricerca, la testimonianza e la scheda pubblica: sono tre consensi distinti, separati fra loro e dal contratto. Puoi usare PsicoVoice senza darne nessuno, revocarne uno senza toccare gli altri, e la revoca non ha effetto sul servizio né sul tuo abbonamento (sezione 12-bis);
- per i dati dei pazienti la base giuridica è individuata dal professionista Titolare (vedi sezione 4).
Email che ti inviamo. All'indirizzo del tuo account inviamo comunicazioni legate al servizio: messaggi transazionali (benvenuto, stato dell'abbonamento, rinnovi, avvisi di sicurezza) e notizie sul prodotto (nuove funzioni, aggiornamenti, avvisi di manutenzione), sulla base dell'esecuzione del contratto (art. 6.1.b). Non ti inviamo pubblicità di terzi e non cediamo il tuo indirizzo a nessuno. Puoi disiscriverti dalle notizie sul prodotto in ogni momento, con il link in fondo a ogni messaggio o dal tuo client di posta (un click): restano solo i messaggi transazionali, che sono necessari al rapporto contrattuale e non sono disattivabili. Chi non è ancora cliente (si iscrive alla beta dal sito, richiede una scheda scaricabile o lascia l'indirizzo nel modulo newsletter) riceve le nostre comunicazioni sulla base del consenso (art. 6.1.a), prestato con l'invio del modulo: sopra il pulsante è indicato in modo chiaro che, oltre a quanto richiesto (il kit di benvenuto, la scheda), riceverà guide e aggiornamenti di PsicoVoice. È un'iscrizione a singolo opt-in: non inviamo un'email di conferma preventiva, ma ogni messaggio contiene il link di disiscrizione a un clic (con header List-Unsubscribe per la disiscrizione dal client di posta) e la revoca è immediata e definitiva. Il modulo newsletter del sito usa invece il doppio opt-in: l'iscrizione si attiva solo dopo che hai confermato il link ricevuto via email.
Cosa conserviamo di chi non è ancora cliente. L'indirizzo email e, se lo indichi, nome, professione e città; per le richieste di accesso alla beta anche l'eventuale messaggio che ci scrivi. Li usiamo per inviarti quanto hai chiesto e le comunicazioni sopra descritte; non li cediamo a terzi e non li usiamo per pubblicità di terzi. Alla revoca del consenso l'indirizzo entra in una lista di soppressione, conservata proprio per non riscriverti più, e non riceve altre comunicazioni.
Il conferimento dei dati di account e fiscali è necessario per usare il servizio: senza di essi non è possibile creare lo spazio di lavoro né emettere fatture a norma.
6. Come proteggiamo i dati
- Cifratura a riposo con AES‑256‑GCM dei dati personali e sanitari dei pazienti e dei dati del professionista: codice fiscale, coordinate bancarie e indirizzo di residenza sono cifrati come tutti gli altri;
- Isolamento per studio: chiave di cifratura derivata separata per ogni tenant;
- Trasmissione protetta (HTTPS in produzione), header di sicurezza e rate limiting sull'accesso;
- Autenticazione tramite SSO e cookie di sessione tecnici HttpOnly;
- Controllo degli accessi e principio del minimo privilegio; server situati nell'Unione Europea.
- Copie di sicurezza cifrate due volte: l'archivio di backup è cifrato a sua volta, con una chiave distinta da quella dei dati.
Le copie di sicurezza. Il database è un unico archivio cifrato, e le copie di sicurezza lo sono due volte: senza il segreto che protegge la chiave del backup non sono leggibili da nessuno, nemmeno da noi. Restano nell'Unione Europea, sull'infrastruttura del fornitore di hosting e in una copia separata che custodiamo noi; non le condividiamo con altri fornitori e non vengono usate per altro che il ripristino del servizio. Le conserviamo per il tempo necessario a riprendere il lavoro dopo un guasto, e comunque non oltre quanto serve a quello scopo. Il ripristino non si fa da un pannello: richiede l'accesso al server e la conoscenza del segreto d'infrastruttura, e ogni ripristino viene annotato.
7. Per quanto conserviamo i dati
| Dato | Durata di conservazione |
|---|---|
| Dati account e profilo studio | Per tutta la durata del rapporto; cancellati o anonimizzati alla chiusura dell'account, salvo obblighi di legge. |
| Fatture ufficiali e documenti fiscali | Conservati per il periodo previsto dagli obblighi fiscali e civilistici (di norma 10 anni, art. 2220 c.c.), anche in caso di cancellazione del paziente (deroga art. 17.3.b GDPR). |
| Dati dei pazienti (sedute, cartella clinica) | Conservati finché il professionista Titolare lo richiede; cancellati su sua istruzione o alla cessazione del servizio. |
| Log tecnici e di sicurezza | 90 giorni, poi cancellati automaticamente. Lo stesso periodo vale per il registro degli invii email. |
| Sessioni e cookie tecnici | La sessione dura al massimo 12 ore e decade dopo 10 minuti di inattività; i cookie del collegamento OAuth durano 10–15 minuti. Vivono in memoria: un riavvio del servizio li azzera. |
| Registro delle azioni amministrative | 24 mesi. Registriamo gli interventi che facciamo sugli account (sospensioni, concessioni di piano, invii di comunicazioni) per poter dimostrare chi ha fatto cosa; oltre questo periodo l'informazione non serve più e viene cancellata. |
| Comunicazioni al Sistema TS: esiti degli invii e conferme di trasmissione | 10 anni, lo stesso periodo delle fatture a cui si riferiscono: sono la prova di un adempimento fiscale e devono poterlo accompagnare. |
| Dispositivi iscritti alle notifiche push | 6 mesi dall'ultima notifica ricevuta (o dall'iscrizione, se quel dispositivo non ne ha mai ricevuta nessuna), poi l'iscrizione viene cancellata: un dispositivo che non risponde più da mesi è un telefono cambiato. Puoi togliere un dispositivo quando vuoi dalle impostazioni delle notifiche, e disattivare il permesso dal browser. |
| Link dei questionari inviati al paziente | 12 mesi dalla chiusura dell'invio (o dalla sua scadenza, o dalla creazione del link, se il paziente non l'ha mai aperto), poi la riga viene cancellata. È solo l'impalcatura del collegamento (l'impronta del link e lo stato del codice di verifica), non le risposte: quelle sono parte della cartella clinica e le conserva il professionista Titolare secondo le sue regole professionali, non noi. |
| Anamnesi inviate al paziente | Le risposte che il paziente manda da casa restano in attesa della revisione del professionista, cifrate, e non entrano nella cartella clinica finché lui non le rilegge e decide cosa riportare. Nel momento in cui decide, la copia in attesa viene cancellata: da lì in poi ciò che conta è nella cartella, conservata dal professionista Titolare secondo le sue regole. Una compilazione lasciata a metà si cancella con la scadenza o l'annullamento del link. Il resto (l'impronta del link e le date dell'invio) si cancella 12 mesi dopo la revisione, o dopo la scadenza del link se il modulo non è mai stato inviato. |
| Dati preparati per il trasloco da un altro gestionale | Quando ci chiedi di portare dentro i dati del gestionale che usavi, prepariamo un pacchetto cifrato con pazienti, fatture, note cliniche e documenti che non entra nel tuo archivio finché non lo confermi tu. Il pacchetto si cancella nel momento in cui confermi o rifiuti, e comunque 30 giorni dopo la preparazione. Del trasloco resta solo il registro dell'operazione (date e numeri, nessun dato dei pazienti) per 12 mesi. Il file che ci hai mandato per email lo togliamo dalla casella a trasloco chiuso. |
| Messaggi del canale di servizio | 12 mesi dall'ultimo messaggio (o dall'apertura della conversazione, se non ce n'è stato nessuno), poi cancellati automaticamente. È il canale organizzativo fra professionista e paziente (spostare un appuntamento, chiedere il link della videoseduta) e non fa parte della cartella clinica: passato un anno dall'ultimo scambio, «arrivo cinque minuti tardi» non serve più a nessuno. |
| Risposte al questionario di ricerca | Finché resta valido il consenso. Le risposte servono a leggere una tendenza, non una persona: puoi chiederne la cancellazione in ogni momento a info@psicovoice.it, e se non hai lasciato l'email non c'è nulla che ti colleghi a quello che hai scritto. |
| Testimonianza e scheda pubblica | Finché resta valida l'autorizzazione a pubblicarle. La revoca ha effetto immediato sul sito e la fai tu dalla stessa pagina da cui le hai scritte; alla chiusura dell'account vengono cancellate insieme a tutto il resto. |
| Richieste di primo contatto | Se scrivi a un professionista dal modulo della sua scheda pubblica, quello che scrivi riguarda la tua salute e viene trattato come tale: cifrato, visibile solo a lui. Se la richiesta non porta a un primo colloquio viene cancellata entro 90 giorni: cancellata, non archiviata. Se invece diventa l'inizio di un percorso, da quel momento i tuoi dati stanno nella cartella dello studio e seguono la conservazione della documentazione clinica. Il titolare di quel trattamento è il professionista, non PsicoVoice. |
| Impronte del programma «Invita un collega» | Quanto l'account di chi ha invitato: spariscono con lui. Restano anche se chi è stato invitato chiude il proprio account: è precisamente la ragione per cui esistono, perché il tetto dei premi si aggirerebbe cancellandosi e ri-registrandosi. Non sono email né partite IVA, ma impronte che non si possono ricondurre indietro: se vuoi sapere se una ti riguarda, scrivici da quell'indirizzo e la cerchiamo. |
| Impronte della prova del Pro | Finché offriamo la prova del Pro: se smettiamo di offrirla, le cancelliamo. Restano anche se chiudi l'account: è la ragione per cui esistono, perché la regola «una prova per studio» si aggirerebbe cancellandosi e ri-registrandosi. Non sono la tua email né la tua partita IVA, ma impronte che non si possono ricondurre indietro: se vuoi sapere se una ti riguarda, scrivici da quell'indirizzo e la cerchiamo. |
| Impronte della call di configurazione | 13 mesi dalla richiesta, poi cancellate automaticamente: servono solo a sapere se nell'ultimo anno la call è già stata usata, anche se nel frattempo l'account è stato chiuso e riaperto. La richiesta vera e propria (quando ti è comodo, gli argomenti, le note) esce con la cancellazione dell'account. |
| Messaggi dei gruppi della community | 24 mesi dalla scrittura del messaggio, poi il testo viene cancellato e resta solo l'indicazione «messaggio rimosso», perché le risposte degli altri colleghi lo citano. Un messaggio che eliminiamo per moderazione conserva il testo per i 14 giorni in cui puoi chiederci di rivederlo, poi lo cancelliamo; un messaggio che elimini tu perde il testo subito. |
| Segnalazioni e decisioni della community | 12 mesi dalla decisione, poi cancellate insieme alle segnalazioni che le avevano aperte. Servono a dimostrare come abbiamo deciso e a riconoscere chi abusa delle segnalazioni. |
| Richieste di assistenza | 24 mesi dalla chiusura della richiesta (o dal suo arrivo, se non l'abbiamo mai gestita), poi nome, indirizzo e testo del messaggio vengono cancellati. Una richiesta ancora aperta resta finché ci stiamo lavorando, ma non oltre quei due anni: passato tanto tempo non è più lavoro in corso, è solo un tuo dato che non serve più a nessuno. |
| Contatti di chi non è ancora cliente (beta, schede, newsletter) | Finché resta valido il consenso e comunque non oltre 24 mesi dall'ultimo contatto. Alla disiscrizione l'indirizzo è rimosso dalle liste di invio e resta a tempo indeterminato nella sola lista di soppressione: è l'unico modo per garantirti che non ti riscriveremo più. |
8. Destinatari e sub-responsabili
Per erogare il servizio ci avvaliamo di fornitori esterni che agiscono come responsabili (o sub-responsabili) del trattamento, vincolati da accordi ai sensi dell'art. 28 GDPR e autorizzati a trattare i dati solo per le finalità del servizio. Le categorie di destinatari sono:
| Fornitore / categoria | Trattamento |
|---|---|
| OVHcloud (OVH SAS, Roubaix, Francia), server in Germania | Ospita la piattaforma e l'archivio cifrato. Non accede ai dati: la chiave di cifratura non sta nel suo pannello, e senza quella il database è illeggibile. |
| Stripe | Gestisce i pagamenti dell'abbonamento. Nessun dato della carta transita dai nostri server: è trattato direttamente da Stripe. |
| La casella email dello studio: Google, Microsoft o il provider SMTP che hai collegato tu | Recapita ai pazienti fatture, note di credito, promemoria e documenti da firmare. Le email ai pazienti partono solo dalla tua casella: se non ne hai collegata nessuna, non partono affatto, e non le spediamo da un nostro dominio al posto tuo. |
| Resend (Resend Inc., USA) | Servizio di posta transazionale usato come ripiego per le comunicazioni che PsicoVoice invia a te (benvenuto, kit di benvenuto, avvisi, newsletter), quando le caselle del nostro dominio non sono raggiungibili. Riceve il tuo indirizzo e il testo del messaggio. Non tocca la posta verso i tuoi pazienti. |
| Servizi di notifica push del tuo browser: Google (Android e Chrome), Mozilla (Firefox), Apple (Safari e iPhone) | Recapitano sul tuo dispositivo le notifiche dell'app, se le attivi tu. Ricevono l'indirizzo tecnico del tuo browser e il messaggio già cifrato: il contenuto è leggibile solo dal dispositivo che si è iscritto, e non da loro né da noi in transito. Riguarda solo le notifiche a te: non esiste alcuna notifica push verso i tuoi pazienti. |
| Atlassian (Trello, USA) | Bacheca interna con cui lavoriamo le richieste di assistenza, le iscrizioni alla beta, le testimonianze e le risposte al questionario in cui hai lasciato un contatto. Riceve il minimo utile a lavorarle, mai dati dei tuoi pazienti. |
| Google (se attivi l'integrazione Calendar) | Crea gli eventi in agenda; può ricevere i dati del paziente inseriti nell'evento; vedi sezione 10. |
| Sistema Tessera Sanitaria, Ministero dell'Economia e delle Finanze, tramite Sogei S.p.A. | Riceve i dati delle spese sanitarie per il 730 precompilato, quando sei tu ad avviare l'invio. Non è un nostro fornitore: è il destinatario di una comunicazione imposta dalla legge; vedi sezione 12. |
| Consulente fiscale e autorità competenti | Nei limiti degli obblighi di legge (es. adempimenti fiscali, richieste dell'autorità). |
L'elenco qui sopra è nominativo e aggiornato. Se cambiamo un fornitore o ne aggiungiamo uno, lo scriviamo qui e te lo comunichiamo con almeno 30 giorni di preavviso all'indirizzo del tuo account: in quei 30 giorni puoi obiettare, e se l'obiezione riguarda un fornitore indispensabile al servizio puoi recedere senza costi, con il rimborso della parte di abbonamento non goduta. Se ti serve l'elenco in forma di allegato al contratto di nomina a Responsabile (DPA), perché a tua volta devi dichiarare i tuoi sub-responsabili, te lo mandiamo su richiesta a info@psicovoice.it.
Non vendiamo né cediamo i dati personali a terzi per finalità di marketing.
9. Trasferimenti fuori dall'Unione Europea
La piattaforma e i dati sono ospitati nell'Unione Europea. Alcuni fornitori comportano un trasferimento verso paesi terzi, in particolare gli Stati Uniti: Stripe (pagamenti), Google e Microsoft (solo se colleghi l'account), Resend (ripiego per le email che ti inviamo) e Atlassian/Trello (la nostra bacheca di lavoro). In tali casi il trasferimento avviene sulla base delle garanzie previste dal Capo V del GDPR: decisione di adeguatezza (EU‑US Data Privacy Framework, ove il fornitore vi aderisca) e/o Clausole Contrattuali Standard della Commissione europea, con misure supplementari adeguate. Copia delle garanzie su richiesta a info@psicovoice.it.
Che cosa significa per i dati dei tuoi pazienti. Le email ai pazienti escono unicamente dalla casella che hai collegato tu, e gli appuntamenti raggiungono Google solo se attivi il calendario. Se non attivi le integrazioni facoltative Google/Microsoft, nessun dato dei tuoi pazienti raggiunge un fornitore fuori dall'Unione Europea: i fornitori extra-UE elencati qui sopra trattano i dati tuoi (il tuo indirizzo, i tuoi pagamenti, le tue richieste di assistenza), non i loro.
10. Account Google collegato (Gmail e Calendar)
Il professionista può, in modo facoltativo, collegare il proprio account Google per usare due funzioni dell'app. In tal caso trattiamo i dati utente Google come segue.
- Dati Google a cui accediamo: l'indirizzo email dell'account collegato (per identificarlo) e le autorizzazioni a inviare email (scope gmail.send) e a creare e modificare eventi sul tuo Google Calendar (scope calendar.events).
- Come li usiamo: esclusivamente per inviare, dal tuo indirizzo e per tuo conto, i documenti (fatture e note di credito), i promemoria degli appuntamenti e le comunicazioni di servizio che decidi tu (assenze, variazioni di orario, chiusure dello studio) ai tuoi pazienti, e per creare sul tuo calendario gli appuntamenti che registri in agenda. Inviamo solo email transazionali richieste da te: non effettuiamo invii pubblicitari o a freddo. Non leggiamo, elenchiamo né analizziamo i tuoi messaggi di posta.
- Comunicazioni ai pazienti, una per volta: quando scrivi a più pazienti insieme, l'app invia un messaggio separato a ciascuno, con il solo indirizzo del destinatario. Non usiamo mai copia (Cc) o copia nascosta (Ccn): un elenco di pazienti in copia rivelerebbe che quelle persone sono in cura dallo stesso professionista, che è un dato sulla salute.
- Minimizzazione sul calendario: per non rivelare l'identità del paziente, l'evento creato su Google Calendar non contiene il nome e il cognome in chiaro: riporta solo le iniziali e il codice paziente (es. "Seduta — M.R. (PS12)"). Il nome completo resta unicamente nell'agenda interna dell'app, sui nostri server cifrati.
- Invito al paziente (facoltativo): l'indirizzo email del paziente è comunicato a Google solo se scegli tu di invitarlo, con l'apposita azione "invito". In quel caso Google recapita al paziente l'invito con il link Meet. Nella creazione automatica dell'evento il paziente non è invitato: l'appuntamento resta solo sul tuo calendario.
- Trasferimento a terzi: non vendiamo né trasferiamo i dati utente Google a terze parti. Le email transitano unicamente attraverso l'infrastruttura Google necessaria all'invio.
- Protezione: le credenziali di collegamento (refresh token) sono cifrate a riposo e la comunicazione avviene su canale cifrato (TLS).
- Conservazione e cancellazione: il collegamento resta attivo finché non lo revochi da Account → Email e calendario → "Scollega" (o dalle impostazioni del tuo account Google); alla revoca il token memorizzato viene eliminato.
Uso Limitato (Limited Use): l'uso da parte di PsicoVoice dei dati ricevuti dalle API Google è conforme alla Google API Services User Data Policy, inclusi i requisiti di Uso Limitato.
10-bis. Altri calendari collegati in sola lettura
Oltre al calendario collegato in scrittura, puoi sottoscrivere altri calendari in sola lettura incollando un link iCal (.ics), per esempio il tuo calendario personale o quello di un altro studio. In questo caso:
- Non scriviamo mai su quei calendari: le sedute e gli inviti restano sul solo calendario collegato in scrittura.
- Dal file scaricato conserviamo solo i dati che servono a occupare lo slot in agenda (inizio, fine, titolo, luogo e una descrizione abbreviata) per una finestra limitata attorno alla data odierna.
- Gli impegni importati restano nel tuo spazio dati cifrato e non sono condivisi con nessuno.
- Se metti in pausa o rimuovi il calendario, gli impegni che ne provenivano vengono eliminati. Il calendario di origine non viene modificato in alcun modo.
- Il link che incolli è tuo: usalo con consapevolezza, perché chi lo possiede può leggere quel calendario.
11. Account Microsoft collegato (Outlook)
In alternativa a Google, il professionista può collegare in modo facoltativo il proprio account Microsoft per l'invio delle email. In tal caso trattiamo i dati utente Microsoft come segue.
- Dati Microsoft a cui accediamo: l'indirizzo email dell'account collegato (per identificarlo) e l'autorizzazione a inviare email per tuo conto (permesso Mail.Send di Microsoft Graph).
- Come li usiamo: esclusivamente per inviare, dal tuo indirizzo e per tuo conto, i documenti (fatture e note di credito), i promemoria degli appuntamenti e le comunicazioni di servizio che decidi tu (assenze, variazioni di orario, chiusure dello studio) ai tuoi pazienti. Inviamo solo email transazionali richieste da te: non effettuiamo invii pubblicitari o a freddo. Non leggiamo, elenchiamo né analizziamo i tuoi messaggi di posta.
- Comunicazioni ai pazienti, una per volta: quando scrivi a più pazienti insieme, l'app invia un messaggio separato a ciascuno, con il solo indirizzo del destinatario. Non usiamo mai copia (Cc) o copia nascosta (Ccn).
- Trasferimento a terzi: non vendiamo né trasferiamo i dati utente Microsoft a terze parti. Le email transitano unicamente attraverso l'infrastruttura Microsoft necessaria all'invio.
- Protezione: le credenziali di collegamento (refresh token) sono cifrate a riposo e la comunicazione avviene su canale cifrato (TLS).
- Conservazione e cancellazione: il collegamento resta attivo finché non lo revochi da Account → Email e calendario → "Scollega" (o dalle impostazioni del tuo account Microsoft); alla revoca il token memorizzato viene eliminato.
In futuro potremo estendere il collegamento Microsoft alla gestione degli appuntamenti sul calendario (Outlook Calendar); in tal caso tratteremo i dati del calendario Microsoft con le stesse modalità e finalità descritte per Google Calendar, aggiornando prima questa informativa.
12. Sistema Tessera Sanitaria (730 precompilato)
La legge (D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, art. 3, e decreti attuativi) impone al professionista sanitario di trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria, gestito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze tramite Sogei S.p.A., i dati delle spese sanitarie sostenute dai suoi pazienti, perché confluiscano nella dichiarazione dei redditi precompilata. PsicoVoice fornisce lo strumento per adempiere: l'obbligo e la responsabilità della comunicazione restano del professionista, che ne è Titolare; noi agiamo come Responsabile (art. 28 GDPR), su sua istruzione e solo quando è lui ad avviare l'invio.
- Che cosa viene trasmesso: i soli dati fiscali del documento di spesa: codice fiscale e partita IVA del professionista, data e numero della fattura, data di pagamento, codice fiscale dell'intestatario, importo, tipo di spesa (per le prestazioni psicologiche il codice SP) e l'indicazione se il pagamento è tracciato.
- Che cosa non viene trasmesso: il nome del paziente, la diagnosi, le note delle sedute, la cartella clinica, gli esiti dei questionari e qualsiasi descrizione della prestazione. Il Ministero riceve un importo e un codice fiscale, non la storia clinica di nessuno.
- Come viaggia: i codici fiscali sono cifrati con la chiave pubblica del Ministero prima di lasciare i nostri server (solo il destinatario può leggerli) e la trasmissione avviene su canale cifrato (TLS).
- Base giuridica: obbligo legale (art. 6.1.c). Poiché sapere che una persona ha sostenuto una spesa presso uno psicoterapeuta è un dato relativo alla salute, il trattamento si fonda inoltre sull'art. 9.2.g (motivi di interesse pubblico rilevante previsti dalla legge) e sull'art. 9.2.h (finalità di cura e di gestione dei servizi sanitari).
Il diritto di opposizione del paziente
Il paziente può opporsi alla comunicazione dei dati della propria spesa, esercitando il diritto previsto dai decreti attuativi e dall'art. 21 GDPR. L'opposizione va espressa prima dell'emissione della fattura e si comunica al professionista, che la registra sulla scheda del paziente; l'app mette a disposizione il modulo da far firmare.
- L'opposizione viene congelata sulla fattura al momento in cui è emessa: quella spesa non parte, e una revoca successiva non la rende trasmissibile a ritroso.
- Se non risulta una scelta registrata, la spesa non viene trasmessa: il silenzio non vale come consenso. Restano fuori anche le spese dei pazienti residenti all'estero.
- Nelle fatture intestate al partner in una terapia di coppia, l'opposizione che conta è quella di chi la fattura intesta: è un diritto individuale e non si eredita dall'altro partner.
- Se una spesa è stata trasmessa per errore, può essere annullata: la comunicazione viene ritirata e non compare più nel 730 del paziente.
- L'opposizione non incide sull'obbligo di emettere e conservare la fattura, né sull'erogazione della prestazione.
Credenziali e prova dell'invio
- Le credenziali del servizio ministeriale non sono conservate. Utente, password e pincode si digitano al momento dell'invio, sono usati in memoria e scartati: non restano sui nostri server, né in chiaro né cifrati.
- Di ogni invio conserviamo l'esito tecnico: anno, ambiente contattato, numero di documenti, protocollo e codice di esito restituiti dal Ministero. Serve a dimostrare che l'adempimento è stato assolto, e quando.
- Prima del primo invio della stagione chiediamo al professionista di confermare, con un codice usa e getta inviato alla sua email, di aver verificato i dati. Di quella conferma registriamo momento, indirizzo IP, browser e testo accettato: stabilisce chi ha disposto la trasmissione. La base giuridica è il nostro legittimo interesse (art. 6.1.f) alla prova dell'operazione, ed è, insieme, una tutela del professionista.
12-bis. Questionario, testimonianze e scheda pubblica
Tre cose che puoi darci e che non sei tenuto a dare: non servono al servizio, non cambiano il tuo piano e non condizionano nulla. Ciascuna ha un consenso suo, che si revoca da solo.
- Il questionario di ricerca. Ti chiediamo com'è organizzato il tuo studio, che cosa usi oggi e quanto varrebbe per te uno strumento come questo. Non ti chiediamo nulla di clinico e nulla che riguardi i tuoi pazienti: è una scelta di progetto, perché le risposte con un contatto le lavoriamo su una bacheca esterna (Trello, sezione 8) e lì i dati sanitari non devono arrivare. L'email è facoltativa: senza, la tua risposta resta un numero in una media. Se la lasci, puoi spuntare separatamente «avvisami quando esce» e «iscrivimi alla newsletter»: sono due cose diverse e restano due caselle diverse.
- La testimonianza. Se usi PsicoVoice puoi scriverci com'è andata e autorizzarci a pubblicarla. Scegli tu come firmarla: nome e cognome, nome e iniziale, oppure solo professione e città. Nulla viene pubblicato prima di una nostra rilettura, la pagina è pubblica e indicizzabile dai motori di ricerca, e la revoca la togli dal sito subito, dalla stessa pagina da cui l'hai scritta. Ciò che è già stato stampato, inviato o salvato nella copia dei motori non si richiama indietro: le loro cache si aggiornano nei tempi loro.
- La scheda pubblica. È la scheda professionale che pubblicheremo quando la sezione aprirà, e oggi non è online: i dati si raccolgono adesso e si pubblicano dopo, e il consenso che accetti dice esattamente questo. Comprende numero di iscrizione all'Albo, Ordine e sezione, perché senza quelli una scheda professionale non si pubblica. Vale la stessa regola della testimonianza: moderazione prima, indicizzazione dopo, revoca immediata.
Di ciascun consenso conserviamo la frase esatta che hai accettato e la data: se un domani la riscriviamo, tu resti legato alla versione che hai letto, e possiamo dimostrarlo. Il questionario, la testimonianza e la scheda restano finché resta il consenso (sezione 7); alla chiusura dell'account testimonianza e scheda vengono cancellate insieme a tutto il resto.
12-ter. La community dei colleghi
Nella sezione Comunicazioni c'è una community: i canali, dove scriviamo noi (novità del settore, articoli, scadenze), si leggono da qualunque account; i gruppi, dove ci si scrive fra colleghi, sono aperti solo a psicologhe e psicologi di cui abbiamo verificato l'iscrizione all'Albo.
- Per la verifica usiamo nome e cognome, Ordine, numero d'iscrizione all'Albo e Partita IVA, presi dal tuo Profilo fiscale, e li confrontiamo con l'Albo. Ai colleghi mostriamo soltanto il nome e l'Ordine: mai il numero d'iscrizione, la Partita IVA o un tuo recapito.
- Prima di entrare leggi per intero il codice di comportamento e questa parte sulla privacy, e confermi con tre dichiarazioni distinte: di aver letto il codice e di rispettarlo, di aver letto come trattiamo i tuoi dati, e di non scrivere nomi o dettagli che rendano riconoscibile una persona che segui. Conserviamo la versione esatta del testo che hai letto, il momento, l'indirizzo IP e il browser da cui l'hai confermata.
- Quello che scrivi nei gruppi lo leggono i colleghi verificati e il nostro staff, che legge i gruppi come ogni altro membro e quando esamina una segnalazione. I messaggi sono cifrati sui nostri server in Unione Europea, ma non con una cifratura da capo a capo. Prima di pubblicare, PsicoVoice controlla che il messaggio non contenga nome e cognome di una persona che il tuo studio segue: il controllo avviene nella tua richiesta e i nomi non vengono salvati altrove.
- Le segnalazioni. Puoi segnalare un messaggio che non rispetta il codice. Chi ha scritto non saprà mai chi l'ha segnalato. Se togliamo un messaggio lo diciamo a chi l'ha scritto, con la regola che non rispettava, e può chiederci di rivedere la decisione entro quattordici giorni; a chi ha segnalato diciamo com'è andata. Ogni decisione del nostro staff resta registrata.
- Su quale base. La community è parte del servizio che hai scelto (art. 6.1.b); la verifica dell'iscrizione, la moderazione e il controllo sui nomi dei pazienti servono a tenere al sicuro chi la usa e chi vi viene nominato (art. 6.1.f). Non è un consenso: le dichiarazioni dell'ingresso dicono che hai letto e che ti impegni, e la partecipazione si interrompe in ogni momento uscendo dai gruppi o chiudendo l'account.
- Alla chiusura dell'account i tuoi messaggi diventano «messaggio rimosso», senza il testo e senza il tuo nome, mentre le risposte degli altri colleghi restano; le tue segnalazioni e la tua iscrizione si cancellano. Nell'export del tuo account trovi i tuoi messaggi, le tue segnalazioni e le dichiarazioni che hai confermato.
13. Cookie, misurazione degli annunci e nessuna profilazione
Nell'applicazione e nelle pagine che aprono i tuoi pazienti usiamo esclusivamente archiviazioni tecniche e funzionali, che non richiedono consenso ai sensi dell'art. 122 del Codice Privacy: nessuno strumento di terze parti. Non profiliamo la tua navigazione e non effettuiamo alcuna decisione automatizzata ai sensi dell'art. 22 GDPR. I font sono ospitati sui nostri server (nessuna chiamata a Google Fonts). Dettagli nella Cookie Policy.
Come misuriamo la pubblicità: con i cookie solo se accetti. Sul sito vetrina usiamo il tag di Google Ads in Consent Mode v2. Se premi «Accetta», il tag scrive nel tuo browser alcuni cookie (elencati nella Cookie Policy) per collegare il clic su un nostro annuncio al momento in cui apri il tuo studio: così sappiamo quali annunci funzionano. Quel momento lo registra una pagina del sito vetrina (/studio-aperto) da cui passi per un attimo, una volta sola, subito dopo il primo accesso: a Google arriva che uno studio è stato aperto, senza il tuo nome e senza la tua email in chiaro, e nell'applicazione non entra nessuno strumento di terze parti. Se hai premuto «Accetta», in quel momento mandiamo a Google anche un'impronta crittografica (SHA-256) del tuo indirizzo email, calcolata nel tuo browser: l'email in chiaro non lo lascia mai. Google la usa per riconoscere che il clic sull'annuncio e l'apertura dello studio sono della stessa persona anche quando sono avvenuti su dispositivi diversi (le cosiddette «conversioni avanzate»); senza il tuo sì non parte. Se premi «Rifiuta», o non scegli, il tag resta in modalità «negata»: non scrive cookie né identificativi e manda a Google soltanto segnali senza cookie, che come ogni richiesta web portano l'indirizzo IP, il tipo di browser e l'indirizzo della pagina. Se sei arrivato da un nostro annuncio, quell'indirizzo contiene il codice del clic che Google stesso vi ha aggiunto: lo facciamo viaggiare nell'indirizzo delle pagine fino a /studio-aperto, anche attraverso l'accesso con Google (in quel tratto il nostro server lo tiene in memoria per al massimo dieci minuti, il tempo del giro), e non lo salviamo da nessuna parte. Serve a Google per collegare l'apertura dello studio al clic, e a stimare le conversioni in modo aggregato. Con Global Privacy Control o «Do Not Track» attivi, e senza il tuo sì, il tag non si carica affatto. Non attiviamo il remarketing né la personalizzazione degli annunci, e non usiamo Google Analytics. La base giuridica dei cookie e dell'impronta dell'email è il tuo consenso (art. 6.1.a GDPR e art. 122 del Codice Privacy); quella dei segnali senza cookie, compreso il codice del clic, il nostro legittimo interesse (art. 6.1.f) a sapere se la pubblicità che paghiamo funziona, a cui puoi opporti con le impostazioni del browser appena dette. Il consenso puoi revocarlo in ogni momento da «Preferenze cookie» in fondo a ogni pagina del sito, senza conseguenze sull'uso del sito e senza pregiudicare la liceità della misurazione fatta prima. Per questa misurazione Google Ireland Limited agisce come titolare autonomo, tranne che per l'impronta dell'email, che tratta come responsabile per nostro conto secondo i propri termini sul trattamento dei dati per le conversioni avanzate: tratta i dati secondo la propria informativa e può trasferirli negli Stati Uniti sulla base dell'EU-US Data Privacy Framework, a cui aderisce. Da parte nostra vediamo soltanto numeri aggregati (quanti clic su un annuncio sono diventati registrazioni), mai la tua navigazione.
Come misuriamo le email che ti mandiamo, e cosa abbiamo scelto di non misurare. Delle comunicazioni che partono da noi registriamo due cose: se il messaggio è stato consegnato alla tua casella e se hai cliccato un link al suo interno. Ci servono per sapere se una comunicazione arriva davvero e se è utile a chi la riceve. La base giuridica è il nostro legittimo interesse (art. 6.1.f) a capire quali messaggi servono e quali no; puoi opporti scrivendo a info@psicovoice.it. Questi dati stanno sul registro tecnico degli invii, dove il destinatario è sempre in forma mascherata, e vengono cancellati dopo 90 giorni insieme al resto del registro.
Non registriamo se apri un messaggio. Sapere che un'email è stata aperta richiede di inserirvi un'immagine invisibile che il tuo dispositivo scarica dai nostri server: è una misurazione che avviene su di te, non sul messaggio, e abbiamo deciso di non farla. È anche il motivo per cui non troverai da nessuna parte un nostro «tasso di apertura».
14. I tuoi diritti
Puoi esercitare in qualsiasi momento i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità (artt. 15‑22 GDPR) e, dove il trattamento si basa sul consenso, di revocarlo in ogni momento. L'app consente l'export completo dello spazio dati e dei dati di ogni singolo paziente, oltre alla cancellazione (diritto all'oblio). Per esercitare i diritti scrivi a info@psicovoice.it: rispondiamo entro i termini di legge (di norma un mese). Hai inoltre diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (gpdp.it). Se sei un paziente, il Titolare dei tuoi dati è il professionista che ti segue: rivolgi a lui le richieste; PsicoVoice, come Responsabile, lo assiste nel darvi seguito.
15. Violazioni dei dati (data breach)
In caso di violazione dei dati personali che comporti un rischio per i diritti e le libertà degli interessati, notifichiamo l'evento come previsto dagli artt. 33 e 34 GDPR: come Titolare, al Garante entro 72 ore e agli interessati quando il rischio è elevato; come Responsabile, informiamo senza ingiustificato ritardo il professionista Titolare, che provvede agli obblighi di notifica di sua competenza.
16. Modifiche
Potremo aggiornare questa informativa; la versione vigente è sempre pubblicata su questa pagina con la data di ultimo aggiornamento.
Cosa è cambiato
Rispetto alla 1.13: la sezione 13 dice che, senza il tuo sì, i segnali senza cookie portano il codice del clic sull'annuncio (prima lo toglievamo) e che lo facciamo arrivare fino all'apertura dello studio senza salvarlo; e che, con il tuo sì, mandiamo a Google l'impronta della tua email per le conversioni avanzate. Nella 1.13, rispetto alla 1.12: la nuova sezione 12-ter descrive la community dei colleghi, cioè i canali di annunci e i gruppi fra psicologhe e psicologi verificati sull'Albo: quali dati usiamo per la verifica, chi legge i messaggi, come funzionano le segnalazioni, su quale base li trattiamo; la sezione 7 dice per quanto conserviamo messaggi, segnalazioni e decisioni. Nella 1.12, rispetto alla 1.11: la sezione 13 dice che la misura degli annunci conta l'apertura dello studio e non più il clic su «Accedi gratis»: appena lo studio nasce passi per un attimo da una pagina del sito vetrina, e l'applicazione resta senza strumenti di terze parti. Nella 1.11, rispetto alla 1.10: la sezione 4 dice cosa vede di te il collega che ti ha invitato (senza il tuo nome, se configuri lo studio e se ti abboni) e come nasconderlo; la sezione 5 dice su quale base, e che puoi opporti in ogni momento dall'Account; la sezione 13 dice che sul sito vetrina il tag di Google Ads si carica in Consent Mode v2 anche senza il tuo sì, senza cookie, e come non riceverlo affatto. Nella 1.10, rispetto alla 1.9: la sezione 5 dice che, per garantire che la prova del Pro di 30 giorni si usi una volta sola per studio, conserviamo un'impronta non reversibile dell'email e della partita IVA di chi l'ha attivata, e la sezione 7 per quanto; la sezione 4 dice che, quando acquisti un piano, registriamo il momento, l'indirizzo IP e il browser da cui hai accettato le condizioni di vendita, e cosa ci scrivi quando chiedi la call di configurazione del Pro; le sezioni 5 e 7 dicono come ricordiamo, per un anno, che la call è già stata usata. Nella 1.9, rispetto alla 1.8: la sezione 7 dice per quanto conserviamo i dati che prepariamo quando ci chiedi di portare dentro l’archivio del gestionale che usavi: al massimo 30 giorni, e niente entra nel tuo archivio finché non confermi. Nella 1.8 la sezione 13 diceva che sul sito vetrina misuriamo gli annunci con Google Ads soltanto se lo accetti, con un consenso chiesto prima di caricare qualunque cosa di Google; la tabella della sezione 5 non descrive più la raccolta dell'identificativo del clic dall'indirizzo, che abbiamo spento il 19 settembre. Nella 1.7 il fornitore che ospita la piattaforma è indicato per nome ed è dichiarato l'impegno a comunicare ogni cambio di fornitore con 30 giorni di preavviso (sezione 8); la nuova sezione 4-bis dice da dove arrivano i dati che non ci dai tu: l'accesso con Google o Microsoft, il link di invito di un collega, i moduli che compilano i pazienti (art. 14 GDPR); la sezione 4 nomina i pazienti minorenni e chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela, i cui dati sono trattati come quelli di una persona a sé; la nuova sezione 4-ter spiega come si esercitano accesso e cancellazione nella terapia di coppia, dove due persone condividono una scheda; la sezione 6 descrive le copie di sicurezza. Nella 1.6 era stata dichiarata la cifratura a riposo dei dati del professionista: codice fiscale, coordinate bancarie e indirizzo di residenza sono cifrati come tutti gli altri dati personali e sanitari (sezione 6). Nella 1.5 era stato dichiarato il trattamento delle richieste di primo contatto inviate dal modulo di una scheda pubblica: dati sanitari di persone che non sono ancora pazienti, cifrati e cancellati entro 90 giorni se non portano a un primo colloquio (sezione 7). Nella 1.4 era stata dichiarata la conservazione dei link con cui il professionista invia un questionario al proprio paziente (sezione 7). Nella 1.3 erano stati descritti tre trattamenti nuovi (questionario di ricerca, testimonianze e scheda pubblica del professionista) ed era stato completato l'elenco dei destinatari alle sezioni 8 e 9. Le versioni precedenti restano consultabili su richiesta a info@psicovoice.it.