Tutto lo studio dello psicologo, in un ecosistema
La parte clinica e quella amministrativa si parlano fra loro, senza fogli di calcolo né app sparse.
Cartella pazienti cifrata, agenda sedute e promemoria
Clicca una funzione per vederne un'anteprima. Oppure prova i conti da fuori, senza registrarti, con il calcolatore di fattura.
Pazienti cifrati
Anagrafica e cartella clinica protette con crittografia AES‑256‑GCM, con contatti, consensi e note sempre in ordine e visibili solo a te.
I documenti del primo colloquio partono in un messaggio solo, e il paziente li firma uno dopo l’altro.
Agenda & promemoria
Sedute in presenza o online con link, promemoria automatici via email e invito calendario per il paziente. La settimana a colpo d'occhio.
Da fatturare
Le sedute svolte restano in «Da fatturare» finché non le fatturi, coi conti già fatti come in fattura, e a fine mese le raccogli in un'unica fattura cumulativa, con un clic.
La famiglia, disegnata
Si aggiunge una persona, le si dà un partner, dei figli, dei genitori, e il disegno si ricompone da sé per generazioni. I simboli sono quelli che i terapeuti sistemici già usano, cioè quadrato e cerchio, la barra della separazione, lo zigzag del conflitto, il tratteggio intorno a chi vive sotto lo stesso tetto.
Ogni volta che una storia si muove ne fissi una versione datata, così il primo colloquio resta com'era e si vede cosa è cambiato. Esce in PDF e dentro la stampa della cartella.
È una rappresentazione e non una valutazione, perché raccoglie quello che annoti tu e non produce diagnosi. È una funzione del Pro e del Max; leggere, stampare ed esportare un genogramma già disegnato restano su tutti i piani.
Quello che ha compilato, restituito bene
Uno strumento compilato non resta chiuso in cartella, ma torna alla persona che l'ha fatto. Scegli le sezioni, scrivi le tue due righe, e il documento esce con la grafica dello strumento e il tuo logo, in PDF allegato oppure come pagina che si apre con un codice usa e getta.
Ogni invio diventa una versione archiviata, così sai cosa gli hai mandato e quando, e la seconda restituzione riparte da quella di prima invece che dal foglio bianco.
La lettera di restituzione in solo testo resta su tutti i piani. Il documento grafico è una funzione del Pro e del Max, e ciò che hai già mandato resta leggibile e ristampabile anche fuori dal Pro.
La relazione, senza ripartire dal foglio bianco
Scegli il tipo (attestazione di presenza, relazione di trattamento o di fine percorso, valutazione psicodiagnostica, per la scuola, per il medico curante, lettera a un collega, per un avvocato su richiesta del paziente, per un fondo sanitario, per i servizi sociali) e parti da una traccia con le diciture di rito. Ogni riga resta tua, e puoi cambiarla, toglierla o aggiungerne.
Accanto a ogni sezione c'è «Inserisci dalla cartella», ma niente entra da solo e scegli tu cosa copiare. Alleghi i test e gli strumenti che hai somministrato, la firmi con la tua firma in immagine o a penna, e la emetti come PDF sigillato, da scaricare o da mandare al paziente. Nessun testo lo scrive un'intelligenza artificiale, e la relazione non parte mai verso un terzo, perché la riceve il paziente, che ne dispone.
La relazione su carta bianca resta su tutti i piani, per sempre. I modelli degli undici tipi e i tuoi modelli personali sono del Pro e del Max. Le relazioni che hai già scritto restano tue su ogni piano.
Anche quello che è nato su carta
Il consenso che ti ha firmato in studio, il referto che ti ha portato, il disegno di un bambino. Li carichi e diventano documenti come gli altri, con un codice univoco e il tuo sigillo, dentro la cartella e dentro l'export dei dati.
Le foto si ricomprimono nel browser prima di partire, così una pagina fotografata col telefono non pesa sette megabyte. I PDF invece si conservano byte per byte: riscriverli cambierebbe il codice che li identifica.
Strumenti di osservazione, anamnesi, promemoria e la tua scheda pubblica
Quello che succede fra una seduta e l'altra, cioè cosa mandi al paziente, cosa gli ricordi e come ti trova chi ti cerca. Clicca una funzione per vederne un'anteprima, o leggi gli strumenti clinici uno per uno.
Strumenti costruiti da noi
Nella Mappa delle relazioni al centro c'è il paziente, che trascina intorno a sé le persone che contano, più o meno vicine. Il Diario della settimana chiede sette giorni, poche tracce, un tocco al giorno. Due strumenti guardano a come funzionano i legami, cioè cosa fa la persona quando ha bisogno di qualcuno e cosa succede dopo un litigio. Altri due guardano il lavoro mentre si fa, «A che punto siamo», sul percorso visto da chi lo sta facendo, e «Quando un'emozione sale», su cosa succede quando un'emozione diventa forte e cosa aiuta a farla scendere.
Gli ultimi due servono a ricostruire e a ordinare. «Un episodio, passo per passo» è lo schema A-B-C (la situazione, la frase che la persona si è detta, cosa ha sentito, cosa ha fatto subito dopo e, a mente fredda, un altro modo di leggerla), mentre «Attenzione, tempo e organizzazione» guarda a come funziona la giornata di un adulto, area per area. Tutti gli strumenti, uno per uno →
Non sono test, ed è la cosa più importante che possiamo dirne. Senza un campione normativo non si dichiarano fasce di gravità, perché imitare la forma di un reattivo psicometrico senza averne la sostanza espone chi lo usa in cartella. Quello che torna è la descrizione di ciò che il paziente ha segnato, da guardare insieme e non da interpretare da soli.
Sono del Pro e del Max, e li provi 30 giorni con la prova del Pro, senza carta. PHQ‑9, GAD‑7 e i questionari che scrivi tu restano gratuiti per sempre.
Quello che si chiede al primo colloquio, prima del primo colloquio
Il paziente riceve un link personale e un codice, e compila da casa su famiglia, storia, salute e trattamenti precedenti, potendo interrompere e riprendere. Le domande sono un set standard che cambi come vuoi (ne togli, ne aggiungi, ne scrivi di tue), e quelle delicate restano spente finché non decidi tu di mandarle.
Quando torna, la cartella non si riempie da sola. Vedi ogni risposta accanto a quello che hai già scritto e scegli se sostituire, accodare o lasciar stare. La cartella resta un atto tuo; quello che arriva dal paziente è materiale.
Per ora il modulo è pensato per una persona adulta, e coppie e minori avranno moduli a sé. Mandarla è una funzione del Pro e del Max; sul Free l'anamnesi si compila a mano in cartella, come sempre.
Il promemoria parte dal tuo WhatsApp
Non inviamo noi, e non è un limite. È proprio per questo che non costa niente e non ci sono account business da aprire né modelli da far approvare. Il pulsante apre la tua app col messaggio pronto, e il numero del paziente e il testo non arrivano mai ai nostri server, né a Meta. Il rapporto resta quello che c'è già fra te e la persona che segui.
Il messaggio è un modello con i segnaposti, e lo riscrivi dal Profilo, perché la voce con cui scrivi ai tuoi pazienti non la scegliamo noi. Quello predefinito è volutamente sobrio. Dice che c'è un appuntamento e quando, e non nomina la seduta né la terapia, perché compare in un'anteprima di notifica che può leggere chiunque abbia quel telefono in mano.
Si accende dal Profilo, ed è spento di default come ogni cosa che scrive ai pazienti. È in prova, quindi se qualcosa non torna, ce lo dici.
Un indirizzo da mettere in bio
Chi ti cerca dopo aver letto un tuo post, o dopo che un collega ha fatto il tuo nome, di solito arriva a un profilo social. La scheda è la pagina che gli dice le tre cose che sta cercando, cioè chi sei e con che numero d'albo, dove ricevi, come si fa a scriverti.
Esce solo quello che hai scritto tu, campo per campo, e sul resto della riga il codice non ha nemmeno il permesso di guardare. Nasce come bozza, la pubblichi quando è pronta, e si ritira quando vuoi senza perdere il testo.
Fra colleghi, verificati sull’Albo
Nella sezione Comunicazioni trovi canali e gruppi con altri psicologi, verificati sull’Albo, e l’assistenza risponde in chat, dentro l’app.
Lì non si parla dei pazienti: un controllo ti avvisa se in un messaggio compare il nome di uno di loro.
Fatturazione per psicologi: ENPAP 2%, bollo, incassi ed email
Clicca una funzione per vederne un'anteprima.
Fatture a norma
Forfettario, minimi, semplificato o ordinario. ENPAP 2%, bollo e lordo/netto si calcolano da soli, e la numerazione annuale è automatica.
Sistema TS in automatico
PsicoVoice tiene traccia degli incassi, prepara i dati per l'invio al Sistema TS e sa quali fatture ci vanno e quali no.
Anteprima, tracciato XML, prospetto CSV e correzione di un invio già fatto restano su tutti i piani, per sempre.
Dashboard & incassi
Fatturato, proiezione di fine anno, soglia del regime e aging degli incassi, cioè i numeri dello studio, leggibili in un colpo solo.
Una ricerca in alto trova pazienti, fatture e risposte da qualunque pagina.
Invio email integrato
Colleghi il tuo indirizzo Google, Gmail o Outlook e spedisci fatture, consensi e promemoria direttamente dall'app, a nome tuo.
Scegli se dare del tu o del Lei ai pazienti, e cambiano insieme email, messaggi già pronti e pagine che ricevono.
Il registro che si scrive da solo
L'art. 30 del GDPR chiede un registro dei trattamenti, e di solito è un modulo vuoto da riempire a mano una volta e dimenticare. Qui invece si compone da come lavori davvero. Se accendi i promemoria, se mandi documenti in firma, se usi il Sistema TS, le righe corrispondenti compaiono da sole.
Restano da scrivere le cose che sai solo tu, come dove sta lo studio, chi ha le chiavi dell'armadio e cosa fa il tuo commercialista. Poi fissi una versione sigillata, e quando cambi qualcosa l'app ti avvisa che va rigenerata.
È un modello precompilato da adattare, non una consulenza, e il Titolare resti tu. Il modello da compilare a mano resta gratuito per chiunque.
Ricordare un pagamento, senza cercare le parole
Il promemoria di pagamento automatico esiste, ed è spento, perché manda un'email a un paziente senza che nessuno la rilegga e quasi nessuno lo vuole. Chi lo tiene spento, cioè quasi tutti, finora usciva dall'app, apriva la posta e riscriveva ogni volta la stessa frase.
Adesso il promemoria parte dall'elenco delle fatture, col testo già composto sui dati veri del documento. Lo leggi, lo cambi se vuoi, e decidi tu se mandarlo.
Fatture elettroniche, anche agli enti
Scuole, ASL e comuni vogliono la fattura elettronica: la prepari qui, con l’ente cercato su IndicePA, il CIG dell’incarico e il bollo che si conta da sé, e la mandi dal portale dell’Agenzia.
Vale anche per i clienti con partita IVA, come un’associazione o uno studio di colleghi. Ai pazienti invece la fattura resta cartacea o in PDF, come prevede la legge.
Le scadenze, ricordate per tempo
ENPAP, imposte, Sistema TS e bollo arrivano in campanella con un preavviso e stanno in agenda, accanto alle sedute; e la Dashboard ti dice quanto mettere da parte.
Le scadenze tue, come la quota dell’Ordine o il rinnovo della PEC, le aggiungi tu. Non è consulenza fiscale: per il tuo caso confrontati sempre con il tuo commercialista.
Porti dentro quello che hai già
Vieni da un altro gestionale? Anagrafica pazienti e storico fatture si importano da Excel o CSV. Prima di importare vedi l'anteprima completa, con duplicati e righe problematiche già segnalati, e scegli tu cosa portare dentro. Le fatture storiche entrano col numero originale e non consumano la quota del piano.
E si esce con la stessa facilità, con l'export completo di pazienti, fatture e documenti, in formati leggibili senza di noi. I dati sono tuoi anche se un domani cambi idea.
Accedi gratis Hai un export? Col Pro annuale lo importiamo noi
Privacy e GDPR, per costruzione
Cifratura a riposo
Dati personali e sanitari cifrati nel database (AES‑256‑GCM), con integrità verificabile.
Isolamento per tenant
Una chiave di cifratura derivata per ogni studio, così i dati di un professionista non sono accessibili ad altri.
Export & oblio
Portabilità completa dei dati e cancellazione (diritto all'oblio), nel rispetto degli obblighi fiscali.
Documenti conformi
Consenso, informativa privacy e nomina a Responsabile esterno (DPA, art. 28) generabili con i tuoi dati.