FAQ
Domande frequenti su PsicoVoice
Di Alberto Del Bove, psicologo psicoterapeuta
Fatturazione a norma, import dal vecchio gestionale, privacy e prezzi, con le risposte alle domande che ci fanno più spesso. Non trovi la tua? Scrivici.
Il servizio
Cos'è e quanto costa
È il gestionale pensato da clinici per psicologi e psicoterapeuti italiani: fatturazione a norma (forfettario, minimi, semplificato, ordinario) con ENPAP e bollo calcolati da soli, agenda con promemoria, cartella clinica cifrata, consenso informato e documenti privacy. Funziona dal browser, senza installare nulla. Panoramica completa nella pagina Funzionalità.
Il piano Free è gratuito e senza scadenza, con pazienti illimitati e 10 fatture al mese. Pro (9,90 €/mese o 83,20 €/anno) aggiunge il Sistema TS in automatico, 60 fatture al mese e gli strumenti di osservazione; se le fatture non bastano, un pacchetto di 10 costa 4,90 € e non scade. Max (19,90 €/mese o 167,20 €/anno) toglie il tetto alle fatture, e solo nel Max c'è anche l'editor di strumenti. Con l'annuale risparmi il 30%, e il prezzo è quello finale. Dettagli e confronto nella pagina Prezzi.
Sì, per sempre, con 10 fatture al mese e pazienti senza limiti.
Sì, 30 giorni di Pro senza carta. La attivi dall'app quando vuoi, anche dopo mesi di Free, una volta per studio. Alla fine torni al Free da solo, senza addebiti automatici e senza niente da disdire, e non perdi niente di quello che hai fatto.
Sì, dal tuo Account, quando vuoi.
Le fatture illimitate, senza bisogno di pacchetti extra. E l'editor di strumenti, la prima funzione solo del Max, con cui puoi costruire i tuoi strumenti di osservazione nella stessa forma dei nostri, anche con voci pensate per un paziente solo, e mandarli come quelli del catalogo. Se poi lasci il Max, quelli che hai costruito restano tuoi, e puoi continuare a mandarli, leggerli ed esportarli.
Resta tuo, su ogni piano. Gli strumenti di osservazione, la restituzione grafica, il genogramma, l'anamnesi da mandare al paziente, il registro dei trattamenti e i modelli delle relazioni cliniche sono funzioni del Pro e del Max. Senza il piano si chiude il lavoro nuovo, mentre quello che hai già fatto resta leggibile, stampabile ed esportabile. E la prova del Pro, 30 giorni senza carta, le apre tutte.
Sì. Con il Pro o il Max pagati c'è una call di configurazione 1:1, una all'anno, che chiedi dall'app per sistemare insieme lo studio. Il bottone è in Account, accanto al tuo piano, e ti rispondiamo entro 2 giorni lavorativi per fissare giorno e orario, e la call si rinnova finché resti abbonato. Durante la prova del Pro la call non c'è ancora, ma hai già il supporto prioritario.
L'assistenza scritta è per tutti, anche sul Free, e ci scrivi dal widget dentro l'app. Con il Pro o il Max, anche durante la prova del Pro, hai il supporto prioritario, e la tua richiesta passa in cima alla coda e rispondiamo entro 2 giorni lavorativi.
No. Resti attivo fino a fine periodo e tutto resta esportabile.
Nell'app, nella pagina Piani. Il codice di una convenzione si usa una volta sola per studio, e quello che porta si vede subito nel contatore delle fatture.
No, niente installazioni. PsicoVoice funziona da qualsiasi browser moderno su computer, tablet e smartphone. Accedi in sicurezza col tuo account Google o Microsoft, senza l'ennesima password.
Sì, nel kit di benvenuto che arriva via email trovi due PDF. La Guida rapida «Le prime cose da fare» mostra i primi passi con le schermate dell'app accanto a ogni gesto: configurare lo studio, portare dentro i pazienti, riempire l'agenda, accendere i promemoria, leggere la dashboard, provare anamnesi, genogramma e restituzione. Il Playbook racconta invece cos'è PsicoVoice, i piani e come lo costruiamo insieme a chi lo usa.
Non serve nessun invito. Accedi con il tuo account Google o Microsoft e il tuo studio è aperto. Se lasci la mail dalla pagina d'ingresso ricevi anche il kit di benvenuto. L'ingresso è gratuito e il piano Free resta gratuito per sempre, così provi tutto con calma prima di decidere.
Sì, ma a premere invio sei tu. In agenda, accanto alla seduta, un pulsante apre WhatsApp col promemoria già scritto (data, ora e link della videoseduta se è online), e il testo resta modificabile fino all’ultimo. Serve il cellulare del paziente in anagrafica. Si accende da Profilo fiscale → Promemoria su WhatsApp ed è su tutti i piani, gratuito compreso. Non parte da solo di proposito, perché non esiste un modo gratuito, automatico e conforme di mandare WhatsApp, e le librerie che pilotano WhatsApp Web fanno rischiare il blocco del numero dello studio.
Sì, una scheda pubblica a un indirizzo del tipo
psicovoice.it/s/tuo-nome, da mettere in bio o in firma. Dice le tre cose che sta cercando chi ci arriva: chi sei e con che numero d’albo, dove ricevi (studio e online), come si fa a scriverti. La compili tu campo per campo, nasce come bozza e la pubblichi quando è pronta; si ritira quando vuoi, e il testo resta lì. Non è una vetrina che ti mette in classifica con altri colleghi, e non contiene nessun dato dei tuoi pazienti, perché esce solo quello che hai scelto di dire di te.Sì, a te e al collega, in due momenti. Quando il collega salva la sua Partita IVA, 10 fatture extra vanno a chi di voi due è sul piano Free. Quando paga il suo primo abbonamento, un mese del vostro piano va a entrambi, il Pro o il Max per chi è sul Max. Vale per i primi 3 colleghi, e oltre il premio non c'è per nessuno dei due. Tutti i dettagli sulla pagina Porta un collega.
Dal 1° ottobre 2026 i pagamenti sono aperti, e chi è entrato per primo non l’ha scoperto davanti a una schermata di pagamento. Chi ha aperto lo studio prima del 1° settembre 2026, i Fondatori, trova in Account un mese di Pro da riscattare una volta sola, che parte dal giorno in cui lo riscatta, e alla scadenza si torna al Free, a meno di scegliere di continuare. Chi si è registrato prima del 1° ottobre ha ricevuto inoltre da noi per email un codice con il 15% di sconto sulla prima annualità del Pro annuale, da inserire nella pagina di pagamento. Il resto è garantito. Il piano Free non scade, i tuoi dati restano tuoi e li esporti quando vuoi, e nessun addebito parte senza che tu l'abbia scelto.
Sì, dal sito ti iscrivi alla newsletter con doppia conferma (double opt-in) e ricevi novità, guide e consigli pratici per lo studio. Ti disiscrivi quando vuoi con un clic in fondo a ogni email; il tuo indirizzo non viene usato per altro.
Fatturazione
Fatture a norma, ENPAP e numerazione
Sì. PsicoVoice calcola in automatico rivalsa ENPAP 2%, marca da bollo sopra 77,47 €, la fattura senza IVA come prevede il tuo regime (nel forfettario per il regime stesso, negli altri per l’esenzione delle prestazioni sanitarie) e le diciture obbligatorie del tuo regime (forfettario, minimi, semplificato od ordinario). Approfondimenti nelle guide su regime forfettario ed ENPAP.
La numerazione è annuale e automatica, e il numero viene assegnato quando la bozza diventa ufficiale e riparte da 1 ogni anno. Se arrivi da un altro strumento imposti nel Profilo il numero da cui ripartire; in caso di import lo storico viene verificato in anticipo per evitare conflitti e duplicati.
Ai pazienti no: per le prestazioni sanitarie la fattura resta cartacea o in PDF, e i dati della spesa vanno al Sistema TS. A enti pubblici e clienti con partita IVA invece sì, e la prepari in PsicoVoice, nella sezione Fatturazione elettronica: emetti il file, lo firmi e lo carichi tu sul portale dell’Agenzia.
Sì. Per ogni paziente PsicoVoice tiene traccia dell'opposizione all'invio al Sistema Tessera Sanitaria ed esclude da sé i residenti all'estero; nella sezione Sistema TS vedi l'anteprima dell'anno, il tracciato e le correzioni su ogni piano. Col Free scarichi il file e lo carichi tu sul portale, col Pro l'invio parte da PsicoVoice. Guida dedicata: Tessera Sanitaria per psicologi.
Sì, dalla sezione Commercialista del Profilo scegli tu come mandargliele, fra copia nascosta (BCC) di ogni fattura inviata, riepilogo mensile automatico nel giorno del mese che preferisci, oppure invio manuale del CSV dell'anno quando serve.
Sì, se vuoi la fattura può includere un QR che il paziente inquadra con la fotocamera del telefono; si apre una pagina con beneficiario, IBAN, importo e causale già pronti da copiare per il bonifico dall'app della sua banca. Nessuna commissione, nessun intermediario, nessun dato clinico nel QR.
Cambia gestionale
Importare i dati da un altro gestionale
Sì. Importi prima l'anagrafica pazienti e poi lo storico fatture da file CSV o Excel (.xlsx; per i pazienti anche il vecchio .xls). Prima dell'import vedi l'anteprima completa di tutti i record, con duplicati e problemi già evidenziati, e scegli tu cosa importare. Le fatture storiche entrano ufficiali col numero originale e non consumano la quota del piano. Passo-passo nella guida "Cambia gestionale".
Sì, con il piano Pro annuale, e ci mandi l'export del gestionale che usavi e carichiamo noi pazienti e fatture storiche nel tuo studio. Si concorda scrivendo a info@psicovoice.it, e rispondiamo entro 2 giorni lavorativi. L'import da CSV ed Excel che fai da solo resta gratuito su ogni piano, Free compreso. Dettagli nella pagina Prezzi.
Ogni riga viene verificata prima dell'import. I duplicati vengono segnalati e saltati (a meno che tu non scelga diversamente), le righe con errori mostrano il motivo e puoi re-importare lo stesso file senza creare doppioni. La numerazione viene confrontata con le impostazioni del profilo e gli eventuali conflitti segnalati in anticipo.
I dati sono tuoi, e l'export completo (anagrafiche, fatture, documenti) è sempre disponibile, anche nel piano Free, in formati riutilizzabili (CSV/JSON/PDF). Nessun lock-in.
Studio
Agenda, consensi e cartella clinica
Sì, con viste mese/settimana/giorno, appuntamenti in presenza oppure online con link alla videochiamata, promemoria email automatici 24 ore prima e invito al calendario (.ics) per il paziente. Le sedute svolte diventano prestazioni fatturabili con un clic. Vedi anche la scheda sulle sedute online.
Sì. Crei l'appuntamento direttamente sul tuo Google Calendar con link Meet automatico, e la sincronizzazione è bidirezionale, quindi se sposti o cancelli l'evento su Google, l'agenda di PsicoVoice si aggiorna. Gli eventi già sul tuo calendario compaiono come occupato, così non prendi due impegni sovrapposti.
PsicoVoice genera consenso informato (anche nella versione per minorenni firmata dai tutori), informativa privacy e preventivo di massima, compilati con i tuoi dati e quelli del paziente. Ne segui lo stato (generato, firmato, archiviato) direttamente dalla scheda del paziente.
Sì, con la firma elettronica semplice (FES). Invii al paziente un link personale; lui apre il documento, lo legge e lo firma dal suo dispositivo confermando con un codice di verifica (OTP) ricevuto via email. Il documento firmato riporta un'attestazione con data, ora e impronta del testo. Nessuna stampa, nessuna app da installare.
Sì. Note delle sedute, diario, anamnesi ed esiti dei questionari sono cifrati a riposo con AES-256-GCM, con una chiave dedicata al tuo studio, e i server stanno nell’Unione Europea.
Anamnesi familiare, personale e medica, diagnosi pregresse, terapia farmacologica in corso, sintomi, valutazioni testali, ipotesi diagnostica, obiettivi e contratto terapeutico. Accanto ai campi liberi ci sono domande a risposta chiusa (inquadramento socio-anagrafico, invio, trattamenti precedenti, familiarità, uso di sostanze, elementi di rischio, setting) che rendono l'inquadramento confrontabile nel tempo. Il diario del decorso è ordinato per data della seduta, così una voce trascritta in ritardo si colloca comunque al suo posto. Niente è obbligatorio.
Sì. PHQ-9 (sintomi depressivi) e GAD-7 (sintomi ansiosi) sono già dentro, e sono gratuiti su tutti i piani, e punteggio, fascia interpretativa e andamento nel tempo si calcolano da soli e restano cifrati. Puoi anche scrivere i tuoi, con le tue domande e le tue fasce. Ognuno si somministra in seduta oppure si manda al paziente, che risponde da casa con un link personale e un codice; le risposte tornano in cartella già valutate. Sono strumenti di pubblico dominio, che possiamo quindi includere, mentre scale come SCL-90-R o BDI-II sono coperte da copyright e vendute su licenza, quindi non le distribuiamo. Il punteggio è un supporto al colloquio, non una diagnosi, e al paziente non lo mostriamo.
Sì. Dalla cartella gli mandi il questionario anamnestico, e lui lo compila con calma, con un link personale e un codice, e può interrompere e riprendere. Le domande sono un set standard che puoi cambiare, e quelle delicate sono spente finché non le accendi tu. Quando torna, niente entra da solo in cartella. Rileggi le risposte accanto a quello che hai già scritto e decidi campo per campo. Per ora vale per una persona adulta; coppie e minori avranno moduli a sé. Mandarla è una funzione del Pro e del Max; sul Free l'anamnesi si compila a mano in cartella.
Sì, dentro la cartella, con la famiglia del paziente su tre generazioni, con la notazione classica di McGoldrick e Gerson, per legami, separazioni, relazioni emotive e nucleo convivente. Il disegno si ordina da sé per generazioni; ne fissi versioni datate e lo esporti in PDF. È cifrato come il resto della cartella, ed è una funzione del Pro e del Max.
Otto cose scritte da noi, che non sono test. La Mappa delle relazioni: al centro c'è il paziente, intorno le persone che contano, e le trascina più o meno vicine dicendo per ognuna se è sostegno, ambivalenza o conflitto. Il Diario della settimana: sette giorni, poche tracce, tre parole per ognuna invece di una scala da 1 a 5, e scegli tu quali tracce mandargli. Due sui legami: «Quando ho bisogno di qualcuno», cinque situazioni concrete su cosa fa quando un legame si mette in gioco, e «Dopo un litigio», su chi fa il primo passo e quanto dura il silenzio. E due che guardano il lavoro mentre si fa: «A che punto siamo», sul percorso visto da chi lo sta facendo, e «Quando un'emozione sale», su cosa succede quando un'emozione diventa forte e cosa aiuta a farla scendere. «Un episodio, passo per passo» è lo schema A-B-C: la situazione, la frase che la persona si è detta, cosa ha sentito, cosa ha fatto subito dopo. «Attenzione, tempo e organizzazione» guarda come funziona la giornata di un adulto, area per area, ed è l'unico che conta, e dice quanto la persona si riconosce in ogni area, non quanto sta male. Gli altri non hanno punteggio e non danno fasce, e quello che torna in cartella è la descrizione di ciò che ha segnato. Servono a guardare insieme una cosa, non a misurarla.
No, sono del Pro e del Max, e puoi provarli 30 giorni con la prova del Pro, senza carta. PHQ-9 e GAD-7 restano gratuiti per sempre, e i questionari che scrivi tu pure.
Quando compila ti arriva una notifica, in app e sul telefono. Finché non risponde, accanto al suo nome nell'elenco pazienti c'è una pastiglia «in attesa» che dice anche se ha aperto il link, che è l'unica cosa che si può sapere prima della risposta, e quella che serve per decidere se sollecitare. Se hai mandato la cosa sbagliata alla persona sbagliata, da lì annulli la richiesta, e il link smette di funzionare subito.
Sì, in due modi. Una lettera in solo testo, per email, su tutti i piani. Oppure la restituzione grafica (con il Pro e il Max), cioè un documento con la grafica dello strumento, il tuo testo e il tuo logo, in PDF o come pagina che il paziente apre con un codice. Nessun punteggio, e ogni invio resta archiviato in cartella.
Sì, dalla cartella del paziente, nella scheda Relazioni. Scegli il tipo (attestazione di presenza, relazione di trattamento o di fine percorso, valutazione psicodiagnostica, per la scuola, per il medico curante, lettera di invio a un collega, per un avvocato su richiesta del paziente, per un’assicurazione o un fondo sanitario, per i servizi sociali, oppure la carta bianca) e parti da una traccia con le diciture di rito già scritte. Ogni riga resta modificabile, e i dati della cartella entrano solo se li inserisci tu, sezione per sezione. Puoi allegare i test e gli strumenti che hai somministrato. Nessun testo è scritto da un’intelligenza artificiale.
La firma solo il professionista, con la firma in immagine caricata nel profilo, oppure la stampi, la firmi a penna e carichi la copia firmata. Quando la emetti diventa un PDF sigillato con un codice univoco, che puoi scaricare oppure mandare al paziente con un link che si apre con un codice. Non parte mai verso un terzo, perché la scuola, il medico o l’avvocato la ricevono dalle mani del paziente. Per un minore la ricevono i genitori o i tutori; per una coppia, per impostazione, entrambi i partner. Ogni relazione emessa resta archiviata nella cartella.
La relazione su carta bianca sì, per sempre. La scrivi, la firmi, la emetti e la mandi al paziente anche sul Free. I modelli con le diciture già scritte e i tuoi modelli personali sono del Pro e del Max. Le relazioni che hai già scritto restano tue su ogni piano, e con la prova del Pro di 30 giorni i modelli tornano a disposizione.
Sì. Selezioni i pazienti dall'archivio e scrivi una comunicazione di servizio (assenze, cambi di orario, chiusure dello studio). Parte dal tuo indirizzo, mai dal nostro, e ogni paziente riceve una email separata, indirizzata solo a lui, senza copia (Cc) né copia nascosta (Ccn). Un elenco di pazienti in copia rivelerebbe che quelle persone sono in cura dallo stesso terapeuta, che è un dato sulla salute. Prima di inviare vedi l'anteprima con destinatari ed esclusi. Inclusa in tutti i piani.
Sicurezza
Privacy e GDPR
Sono cifrati, con una chiave diversa per ogni studio, su server nell'Unione Europea.
No. L'account Google o Microsoft serve solo a riconoscerti quando entri: a noi arrivano il tuo nome e la tua email, e a loro non arriva niente di quello che scrivi nello studio. Pazienti, cartelle e fatture restano sui nostri server nell'Unione Europea, cifrati con una chiave dedicata al tuo studio. È una cosa diversa se scegli di collegare Google Calendar: in quel caso sul tuo calendario va la seduta con le iniziali del paziente (e la sua email solo se scegli di invitarlo da lì), ed è una scelta tua, che si accende e si spegne da Account → Email e calendario.
Sempre, anche nel Free. Esporti l'intero studio o i dati di un singolo paziente (artt. 15 e 20 GDPR) e puoi esercitare il diritto all'oblio. Le fatture ufficiali restano conservate solo per obbligo fiscale (art. 17.3.b GDPR).
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