Fiscalità · Guida 2026

Fattura elettronica e Sistema Tessera Sanitaria

Cosa è obbligatorio nel 2026 — e cosa è vietato. Due regole sono cambiate quest'anno, e una ha spostato una scadenza che tutti avevano in agenda.

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C'è un equivoco che si ripete ogni gennaio: uno psicologo apre la partita IVA, sente dire che "ormai la fattura elettronica è obbligatoria per tutti", si attrezza — e comincia a fare una cosa che la legge gli vieta. Non è un tecnicismo: mandare allo SdI una fattura sanitaria intestata a una persona fisica è un'operazione che non doveva partire.

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Al paziente privato la fattura elettronica non si fa. E ora è definitivo.

Chi effettua prestazioni sanitarie verso persone fisiche non può emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio. La norma è l'articolo 10-bis del DL 119/2018, estesa dall'articolo 9-bis del DL 135/2018 anche a chi non è tenuto all'invio dei dati al Sistema TS.

Fino al 2025 era una proroga che tornava ogni anno col Milleproroghe, con la relativa ansia di dicembre. Dal 2026 non è più così: l'articolo 2 del D.Lgs. 12 giugno 2025 n. 81 ha soppresso dal testo il riferimento ai periodi d'imposta. Il divieto è a regime, senza scadenza. L'Agenzia delle Entrate lo ha ribadito con la Risoluzione n. 9/E del 24 febbraio 2026.

La ragione non è burocratica ed è utile conoscerla, perché è la stessa che dovrebbe guidarci quando scegliamo dove tenere i dati dei nostri pazienti: una fattura sanitaria contiene informazioni sulla salute di una persona, e il Sistema di Interscambio non è stato progettato per proteggerle. Lo aveva detto il Garante Privacy già nel 2018. Il legislatore, invece di adeguare l'infrastruttura, ha scelto di tenere fuori i dati sanitari.

Cosa fai quindi: fattura cartacea o PDF, consegnata a mano, via email o dal tuo gestionale. Il divieto riguarda il canale SdI, non il supporto digitale — un PDF va benissimo. E vale sia in regime forfettario sia in ordinario.

Il confine fra sanitario e non sanitario

Il perimetro del divieto coincide con quello dell'esenzione IVA per le prestazioni sanitarie (art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/72), che per gli psicologi è espressamente prevista dal DM 17 maggio 2002. Servono due requisiti insieme: che tu sia un professionista sanitario vigilato, e che la prestazione abbia finalità di diagnosi, cura o riabilitazione.

PrestazioneIVAFattura a persona fisicaSistema TS
Psicoterapia individuale, di coppia, familiare, di gruppoesentecartacea/PDF
Colloqui, test a fini diagnostici o di curaesentecartacea/PDF
Supervisione clinica su un caso in trattamentoesentecartacea/PDF
Supervisione come formazioneIVA 22%elettronica via SdIno
Docenze, corsi, convegniIVA 22%elettronica via SdIno
CTP, CTU, perizieIVA 22%elettronica via SdIno
Sportelli d'ascolto e progetti per enti o scuoleIVA 22%elettronica via SdIno

Qui va segnalato l'errore che si vede più spesso fra i forfettari: non applicare l'IVA non rende sanitaria una prestazione. Se fatturi una docenza a una persona fisica e sei in forfettario, in fattura l'IVA non c'è — ma quella fattura va comunque allo SdI e non al Sistema TS. Il regime fiscale e la natura della prestazione sono due assi diversi.

Verso società, cooperative, ASL, scuole, associazioni, altri professionisti e Pubblica Amministrazione la fattura elettronica è invece obbligatoria, anche quando la prestazione è sanitaria — e in quel caso, indicazione pratica che gli Ordini ripetono: nella fattura all'ente non vanno inseriti i dati del paziente.

Sistema TS: nel 2026 l'invio è diventato annuale

È la novità che ha spostato le abitudini di tutti. Fino al 2025 l'invio era semestrale; l'articolo 5 del D.Lgs. 81/2025, attuato dal DM MEF del 29 ottobre 2025, lo ha reso annuale.

  • Spese 2025 → invio entro il 2 febbraio 2026, correzioni entro il 9 febbraio, finestra di opposizione online del cittadino dal 10 febbraio all'8 marzo. La scadenza del 30 settembre 2025 è stata cancellata.
  • Spese 2026 → invio entro il 1° febbraio 2027, modifiche entro l'8 febbraio, opposizione online dal 9 febbraio all'8 marzo.

Vanno trasmesse solo le prestazioni sanitarie a persone fisiche: P.IVA, numero e data della fattura, data di pagamento, codice fiscale del paziente, tipo di spesa, importo, modalità di pagamento, flag opposizione. Il tipo di spesa per gli iscritti all'Albo degli Psicologi è SP.

Il criterio è di cassa: conta la data dell'incasso, non quella di emissione. È il punto su cui si generano più scarti.

Il portale però è aperto tutto l'anno, e qui c'è un consiglio che vale più della scadenza: invia mensilmente. Una scadenza annuale sembra un regalo, ma concentra dodici mesi di errori possibili in una settimana di febbraio — e le sanzioni si contano per singola comunicazione.

Le sanzioni, e la finestra dei cinque giorni

100 euro per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata, fino a un massimo di 50.000 euro, senza cumulo giuridico. Su un anno di lavoro sono numeri che si sommano in fretta.

Ci sono però due vie d'uscita che conviene conoscere prima di averne bisogno: nessuna sanzione se la comunicazione corretta viene trasmessa entro cinque giorni dalla scadenza, oppure entro cinque giorni dalla segnalazione dell'Agenzia; sanzione ridotta a un terzo, con massimo 20.000 euro, se si corregge entro sessanta giorni.

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L'opposizione del paziente non ti esonera dall'invio

È il fraintendimento più diffuso, ed è comprensibile: sembra logico che se il paziente si oppone, tu non mandi niente. Non è così. Dal 2021 la fattura si trasmette comunque, senza il codice fiscale dell'assistito.

Il paziente esprime l'opposizione prima che tu emetta la fattura, anche a voce. Tu devi conservarne traccia e annotarla su entrambe le copie del documento — la sua e la tua — anche con un timbro. La formulazione che gli Ordini suggeriscono:

Fattura trasmessa al Sistema TS senza indicazione del Codice Fiscale per opposizione dell'assistito ai sensi dell'art. 3 DM 31/07/2015 e art. 2, comma 2, lett. c) DM 19/10/2020.

Il paziente può opporsi anche per conto suo: dall'area riservata di sistemats.it nella finestra annuale, via email all'indirizzo dedicato dell'Agenzia, per telefono o con il modello cartaceo.

Vale la pena spiegargli cosa comporta, perché in genere non lo sa: la spesa non comparirà nel 730 precompilato, ma resta detraibile. Dovrà solo inserirla a mano, conservando fattura e prova del pagamento. L'opposizione riguarda la comodità, non il diritto.

La tracciabilità: se paga in contanti, perde la detrazione

Questo è il punto che più spesso lo psicologo scopre tardi, e il paziente ancora più tardi. La detrazione del 19% sulle spese sanitarie è subordinata al pagamento con mezzi tracciabili (L. 160/2019). L'eccezione riguarda solo i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN.

Lo psicologo libero professionista non rientra nell'eccezione. Se il paziente paga in contanti, quella spesa non è detraibile — per lui, non per te. Il campo del pagamento tracciato va valorizzato nell'invio al Sistema TS.

È una di quelle informazioni che conviene dare all'inizio del percorso, insieme alle altre cose pratiche: non è un dettaglio amministrativo, è denaro che il paziente perde senza sapere perché.

Cosa deve contenere la fattura

Data e numero progressivo; i tuoi dati completi; nome, indirizzo e codice fiscale corretto del paziente — critico, perché un codice sbagliato fa scartare l'invio; natura della prestazione; corrispettivo; contributo integrativo ENPAP al 2%; la dicitura IVA appropriata al tuo regime; l'eventuale ritenuta d'acconto (mai per i forfettari); e la marca da bollo da 2 euro se il documento senza IVA supera i 77,47 euro.

Una nota sulle date: la fattura non può precedere il pagamento. Se ti serve consegnare qualcosa prima, si usa la pro-forma e poi si emette la fattura alla data dell'incasso.

Gli errori più comuni

Fatturare elettronicamente al paziente credendo sia obbligatorio, quando è vietato. Mandare al Sistema TS anche le fatture non sanitarie o quelle intestate a enti. Usare la data di emissione invece di quella di incasso. Credere che l'opposizione esoneri dall'invio. Accettare contanti senza dire al paziente cosa comporta. Dimenticare il bollo. Sbagliare il codice fiscale.

Nessuno di questi errori è grave preso da solo. Tutti diventano costosi ripetuti duecento volte l'anno — che è esattamente quello che succede quando la fatturazione è un gesto manuale infilato fra due sedute.

Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate · sistemats.it · verifica le scadenze aggiornate con il tuo commercialista.

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Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026. Le regole su forma della fattura e Sistema TS sono verificate su fonti primarie (Agenzia delle Entrate, sistemats.it, comunicazioni degli Ordini regionali). Sulla conservazione dei documenti il riferimento è la regola generale dei dieci anni dell'art. 2220 c.c.: non esiste una norma di settore specifica per gli psicologi, quindi vale la pena confermarla col proprio commercialista. Questo articolo è divulgazione, non consulenza fiscale.