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Sedute online: setup e buone pratiche

Consenso, riservatezza e strumenti adatti: come impostare la terapia a distanza senza improvvisare.

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Le regole essenziali

La terapia a distanza è ormai parte della pratica: per farla bene servono poche regole chiare.

  • Consenso specifico per la modalità online, con indicazione dello strumento usato e dei suoi limiti.
  • Piattaforme adeguate: scegli servizi con cifratura e, dove possibile, un DPA per uso professionale; evita chat personali per contenuti clinici.
  • Setting: ambiente riservato per entrambi, cuffie, e un accordo su cosa fare se cade la connessione.

📄 C'è anche una scheda stampabile — requisiti e clausole — ricevila via email, è gratis.

La cornice deontologica

Le prestazioni psicologiche a distanza seguono le linee di indirizzo del CNOP e gli stessi obblighi deontologici della presenza: identificazione del paziente, tutela della riservatezza, adeguatezza dello strumento al caso. Per i contenuti clinici valgono le stesse cautele della privacy in studio.

Fatturazione e adempimenti

La burocrazia è identica alla presenza: fattura con rivalsa ENPAP 2%, marca da bollo se dovuta e invio al Sistema TS. Cambia solo il setting, non gli adempimenti.

Linee di indirizzo per le prestazioni psicologiche a distanza: CNOP.

Scarica la scheda: requisiti e clausole

I requisiti minimi per scegliere la piattaforma e le clausole da aggiungere al consenso per la terapia a distanza. Te la mandiamo via email.

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