Scheda pratica · Per psicologi e psicoterapeuti

Sistema TS: scadenze e opposizione

Dal 2026 l'invio è annuale. Sembra un regalo, ma concentra dodici mesi di errori possibili in una settimana di febbraio — e le sanzioni si contano per singola comunicazione. Qui trovi il calendario, i dati da trasmettere e le due vie d'uscita se sbagli.

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1. Il calendario

Spese dell'annoInvio entroCorrezioni entroOpposizione online del cittadino
20252 febbraio 20269 febbraio 2026dal 10 febbraio all'8 marzo
20261° febbraio 20278 febbraio 2027dal 9 febbraio all'8 marzo

L'invio semestrale è finito con l'art. 5 del D.Lgs. 81/2025, attuato dal DM MEF del 29 ottobre 2025. La vecchia scadenza del 30 settembre 2025 è stata cancellata.

Il consiglio che vale più della scadenza: il portale è aperto tutto l'anno — invia mensilmente. Un errore trovato a marzo si corregge in cinque minuti; lo stesso errore trovato il 30 gennaio, moltiplicato per dodici mesi, diventa una settimana di lavoro e un rischio di sanzione per ogni riga.

2. Cosa si trasmette

Solo le prestazioni sanitarie a persone fisiche. Per ogni documento servono:

3. Le sanzioni, e la finestra dei cinque giorni

100 € per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata, fino a 50.000 € — senza cumulo giuridico.

Nessuna sanzione se trasmetti la comunicazione corretta entro 5 giorni dalla scadenza, oppure entro 5 giorni dalla segnalazione dell'Agenzia.
Sanzione ridotta a un terzo (max 20.000 €) se correggi entro 60 giorni.

4. L'opposizione del paziente

Il punto che si fraintende più spesso: l'opposizione non ti esonera dall'invio. Il dato va comunque trasmesso, con il flag di opposizione attivo: sarà il Sistema TS a non riversare la spesa nella dichiarazione precompilata.

Il paziente può opporsi in due modi: chiedendolo a te al momento della prestazione (annotalo e conserva la richiesta), oppure da solo — dall'area riservata di sistemats.it nella finestra annuale, via email all'indirizzo dedicato dell'Agenzia, per telefono o con il modello cartaceo.

5. La tracciabilità: attenzione ai contanti

La detrazione delle spese sanitarie richiede il pagamento tracciato. Se il paziente paga in contanti, la spesa va comunque comunicata, ma lui perde la detrazione: vale la pena dirlo prima, non a febbraio dell'anno dopo.

6. E la fattura elettronica?

Al paziente privato, per le prestazioni sanitarie, non si fa — e dal 2026 il divieto è a regime, non più una proroga annuale (art. 2 del D.Lgs. 81/2025; Risoluzione AdE n. 9/E del 24 febbraio 2026). Si emette cartacea o PDF, e i dati vanno al Sistema TS.

Fonti: D.Lgs. 81/2025, DM MEF 29 ottobre 2025, Agenzia delle Entrate, sistemats.it. Questa scheda è divulgazione, non consulenza: verifica scadenze e casi particolari con il tuo commercialista. Dati aggiornati a luglio 2026. Approfondimento: la guida completa al Sistema TS.

Ce ne sono altre sei

Le schede dello studio sono sette: soglie del forfettario, ENPAP dal lordo al netto, i primi trenta giorni di partita IVA, le scadenze del Sistema TS, il registro dei trattamenti, le sedute online e le dieci domande da fare a un software. Te le mandiamo tutte via email.

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PsicoVoice tiene i dati del Sistema TS in ordine mentre fatturi — tipo spesa, tracciabilità del pagamento e flag di opposizione sulla scheda del paziente — così a febbraio non devi ricostruire nulla. Il piano gratuito non scade. Entra nella beta gratuita.