Scheda pratica · Dati e software

Dieci domande a un software, prima di dargli i dati dei pazienti

Vale per il gestionale, per la piattaforma di videochiamata, per il servizio di trascrizione e per qualunque strumento con dentro dell'intelligenza artificiale. Per ogni domanda trovi la risposta che dovresti sentirti dare — e il campanello d'allarme, che spesso è il silenzio.

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Usala anche con noi. Una scheda del genere che non regga il confronto con chi l'ha scritta non varrebbe la carta su cui è stampata: in fondo trovi le nostre risposte, punto per punto.

1. Esiste un accordo sul trattamento dei dati (DPA)?

Risposta attesa: sì, un contratto ex art. 28 GDPR, disponibile prima della firma e sottoscrivibile — non «te lo mandiamo dopo».
Campanello: il fornitore non sa cosa sia, o rimanda ai «Termini di servizio». I termini d'uso non sono un DPA.

Quando affidi dati dei pazienti a un fornitore, quello diventa un responsabile del trattamento e tu resti il titolare. Il DPA è il documento che lo scrive. Senza, la responsabilità resta tutta tua senza nemmeno la traccia di averci pensato.

2. Dove sono fisicamente i dati?

Risposta attesa: un Paese indicato per nome, con l'eventuale trasferimento extra-SEE dichiarato e la garanzia usata.
Campanello: «nel cloud», «sui server dei nostri partner», «distribuito a livello globale».

«Nel cloud» non è una risposta: è il modo educato di non darne una.

3. Chi, dentro l'azienda, può leggere il contenuto clinico?

Risposta attesa: nessuno, perché è cifrato; oppure un numero ristretto di persone, sotto quali condizioni e con quale tracciamento degli accessi.
Campanello: «solo il personale autorizzato», senza dire chi, quando e con quale registro.

4. I dati sono cifrati? E chi ha la chiave?

Risposta attesa: cifratura a riposo dei campi sensibili, con la distinzione esplicita fra chiave di sistema e chiave per singolo studio.
Campanello: «usiamo HTTPS». È la cifratura del trasporto: protegge i dati mentre viaggiano, non mentre stanno fermi in un database.

5. C'è dell'intelligenza artificiale? Su quali dati gira?

Risposta attesa: sì o no, e se sì su quali campi esattamente — con la differenza tra funzioni amministrative e contenuto clinico.
Campanello: «usiamo l'IA per migliorare l'esperienza». È una frase di marketing, non una descrizione di un trattamento.

Domanda gemella, da fare subito dopo: i miei dati addestrano un modello? La risposta accettabile è «no, mai»; oppure «solo se lo attivi tu, ed è disattivato per impostazione predefinita». La configurabilità va bene, purché il valore di partenza sia quello prudente.

6. Ci sono sub-responsabili, e chi sono?

Risposta attesa: un elenco pubblico e aggiornato, con l'impegno a comunicarne le variazioni.
Campanello: l'elenco non esiste, o «dipende».

La catena conta: il fornitore del tuo fornitore tratta gli stessi dati, e tu ne rispondi lo stesso.

7. Posso esportare tutto, quando voglio, in un formato leggibile?

Risposta attesa: sì, in autonomia dall'applicazione, in formati aperti (CSV, PDF), senza chiedere il permesso e senza costi.
Campanello: «scrivici e prepariamo un'estrazione». Un export che passa da una richiesta non è un export: è una concessione.

È la domanda che protegge di più, perché è quella che ti lascia una via d'uscita da tutte le altre.

8. Cosa succede ai dati se chiudete?

Risposta attesa: un preavviso dichiarato, una finestra per esportare, e la cancellazione documentata dopo.
Campanello: non è previsto niente. Vuol dire che nessuno ci ha pensato — e che ci penserai tu, di corsa, nel momento peggiore.

9. Cosa succede in caso di violazione dei dati?

Risposta attesa: l'impegno a notificarti senza ingiustificato ritardo, con le informazioni che servono a te per la tua notifica al Garante (72 ore dal momento in cui ne vieni a conoscenza).
Campanello: tempi generici, o nessun riferimento al tuo obbligo — che resta tuo, non del fornitore.

10. Per quanto tempo conservate, e cosa resta dopo la cancellazione?

Risposta attesa: tempi dichiarati per dati, backup e log, con la distinzione tra cancellazione logica e rimozione dai backup.
Campanello: «i dati vengono cancellati immediatamente». I backup esistono, ed è un bene: chi dice il contrario o non li ha, o non lo sa.

Come usare le risposte

Le nostre risposte

Le mettiamo qui perché una scheda che non regge il confronto con chi l'ha scritta non serve a niente.

Questa scheda è divulgazione, non consulenza legale: le scelte sul trattamento dei dati del tuo studio vanno valutate con chi ti segue sulla privacy, e quelle deontologiche con il tuo Ordine.

Riferimenti: Regolamento (UE) 2016/679 (artt. 28, 30, 32, 33), legge 132/2025 sull'intelligenza artificiale, indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali. Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026.

Ce ne sono altre sei

Le schede dello studio sono sette: soglie del forfettario, ENPAP dal lordo al netto, i primi trenta giorni di partita IVA, le scadenze del Sistema TS, il registro dei trattamenti, le sedute online e le dieci domande da fare a un software. Te le mandiamo tutte via email.

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