Il contributo INPS per la psicoterapia è confermato anche nel 2026. Ecco importi, requisiti del paziente e — soprattutto — cosa cambia per te che lo ricevi in studio.
Il Bonus Psicologo è il contributo con cui l'INPS aiuta i cittadini a sostenere le spese di un percorso di psicoterapia presso professionisti privati iscritti all'Albo e abilitati all'esercizio della psicoterapia. Per il 2026 è stato rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026, con uno stanziamento gestito dall'INPS.
Il beneficio copre fino a 50 € a seduta, entro un tetto complessivo che dipende dall'ISEE del richiedente:
fino a 1.500 € con ISEE inferiore a 15.000 €;
fino a 1.000 € con ISEE tra 15.001 e 30.000 €;
fino a 500 € con ISEE tra 30.001 e 50.000 €.
I fondi sono limitati: le domande vengono ordinate in graduatoria per valore ISEE crescente e, a parità, per ordine di presentazione. Importi e criteri sono quelli definiti dall'INPS nel provvedimento dell'annualità.
Cosa deve fare il paziente
La domanda la presenta il paziente, non il terapeuta, in via telematica dal portale INPS (servizio dedicato al contributo per le sessioni di psicoterapia), con SPID, CIE o CNS. Serve un ISEE in corso di validità entro i limiti previsti.
Due tempistiche da conoscere, perché ricadono anche sulla tua agenda:
chi ottiene il bonus deve svolgere almeno una seduta entro 60 giorni dall'accoglimento, altrimenti decade;
il codice assegnato va utilizzato entro i termini indicati dall'INPS (nelle annualità recenti, 270 giorni).
Al momento (luglio 2026) l'INPS non ha ancora comunicato la finestra per le domande 2026: negli anni scorsi si è aperta in autunno. Conviene farsi trovare pronti, senza dare per scontate date che non sono ancora ufficiali.
Cosa cambia per te, terapeuta
Il bonus non è solo una questione del paziente: per riceverlo, lo studio deve essere organizzato. In sintesi:
Adesione. Per comparire nell'elenco dei professionisti aderenti comunichi l'adesione dall'Area Riservata di psy.it (CNOP), compilando il form dedicato. Possono aderire gli iscritti all'Albo abilitati alla psicoterapia.
Codice univoco per seduta. Il paziente ammesso ti comunica un codice: lo inserisci nell'apposita sezione INPS al momento della prenotazione della seduta.
Erogazione. La quota spettante (max 50 € a seduta) viene erogata direttamente al professionista dall'INPS, secondo le sue procedure.
Sul fronte fatturazione, la seduta resta una prestazione sanitaria come le altre: va documentata regolarmente e, dove previsto, trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria. Per l'inquadramento del contributo in fattura e in dichiarazione, fai riferimento alle istruzioni INPS e verifica con il tuo commercialista. Se lavori in regime forfettario, ricorda che il tetto dei ricavi e gli adempimenti seguono comunque le regole del tuo regime.
Domande frequenti
A luglio 2026 l'INPS non ha ancora comunicato la finestra per l'annualità 2026. Negli anni precedenti si è aperta in autunno: le date ufficiali vanno verificate sul portale INPS.
Comunichi l'adesione dall'Area Riservata di psy.it (CNOP), compilando il form dedicato. Requisito: iscrizione all'Albo e abilitazione alla psicoterapia.
Fino a 50 € a seduta, con tetto complessivo di 1.500 €, 1.000 € o 500 € a seconda della fascia ISEE. Importi e requisiti sono definiti dall'INPS.
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A cura del team PsicoVoice — da clinici, per clinici. Contenuto informativo aggiornato al 17 luglio 2026: importi, requisiti e scadenze vanno verificati sul portale INPS e con il tuo commercialista. Non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato.