Gestionale per psicologi: le sette domande

Di Alberto Del Bove, psicologo psicoterapeuta e Raffaele Sellitto, ingegnere informatico

Guida, scegliere gli strumenti dello studio · aggiornata il

Non un confronto fra marche, ma le domande da fare a qualunque gestionale, compreso il nostro, prima di affidargli l'anagrafica dei tuoi pazienti. Le risposte falle scrivere a loro.

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Scegliere un gestionale somiglia poco a comprare un software e molto a scegliere dove tenere le cartelle: una volta dentro, i dati dei pazienti stanno lì, e cambiare idea fra due anni costa in proporzione a quanto è difficile tirarli fuori.

Il paradosso è che le pagine di confronto in giro elencano funzioni (quante ne ha, quali spuntano), mentre le cose che pesano davvero non compaiono quasi mai in una tabella. Sotto ci sono le sette domande che, secondo noi, le sostituiscono. Non c'è nessun nome di concorrente, perché i listini e le funzioni degli altri cambiano senza avvisare, e una comparativa vecchia è peggio di nessuna comparativa. Le domande no, quelle restano buone.

1. Dove finiscono i dati, e chi può leggerli?

La prima domanda non è "quanto costa", è "dove va a finire l'anagrafica di una persona che mi ha raccontato la sua vita". Cerca tre risposte precise: i dati sono cifrati a riposo (non solo "in transito", che è il minimo sindacale di qualunque sito), in che Paese stanno i server, e se lo spazio di ogni studio è separato da quello degli altri.

Diffida delle formule generiche tipo "massima sicurezza" o "standard bancario": chiedi quale cifratura, e su quali campi. Anagrafica e note delle sedute sono la parte che conta.

2. Se me ne vado, i dati escono con me?

È la domanda che nessuno fa il primo giorno e che tutti rimpiangono di non aver fatto. Verifica che esista un export completo di pazienti, fatture e documenti, in formati leggibili senza quel software (CSV, Excel, PDF), disponibile quando vuoi e non su richiesta all'assistenza.

Un fornitore che rende difficile andarsene ti sta dicendo qualcosa sul rapporto che ha in mente. E vale anche al contrario, quindi chiedi se puoi importare quello che hai già, così il costo del cambio non ricade tutto su di te.

3. Sa fare le fatture del mio regime?

Qui i gestionali generici si distinguono da quelli pensati per questa professione. Le cose che devono succedere da sole:

  • il contributo integrativo ENPAP calcolato e messo in fattura come si deve;
  • la marca da bollo da 2 € quando il documento supera 77,47 €, e non quando non serve;
  • l'esenzione IVA delle prestazioni sanitarie (art. 10 DPR 633/72, dal 2027 nel Testo unico IVA) con la dicitura giusta;
  • le diciture del regime (forfettario, minimi, semplificato, ordinario) e la numerazione progressiva annuale.

Se una di queste è a carico tuo, il software non ti sta risparmiando il lavoro, te lo sta solo spostando dentro un'altra interfaccia. Approfondimenti nelle guide su regime forfettario e contributo ENPAP.

4. Parla col Sistema Tessera Sanitaria?

Le prestazioni sanitarie a persone fisiche vanno comunicate al Sistema TS, e il paziente può opporsi, ma l'opposizione non esonera dall'invio: il dato si trasmette lo stesso, con il flag attivo. Un gestionale che conosce questa professione tiene il flag sulla scheda del paziente e sa quali fatture ci vanno e quali no.

Correlato, ed è la domanda che smaschera i generici: sa che al paziente privato la fattura elettronica non si fa? Vedi la guida al Sistema TS e alla fattura elettronica.

5. Mi firma la nomina a responsabile esterno?

Chi ospita i dati dei tuoi pazienti li tratta per tuo conto, e il GDPR (art. 28) chiede un atto di nomina a responsabile esterno del trattamento, il DPA. Non è un cavillo, perché il titolare del trattamento sei tu, e senza quell'atto la posizione scoperta è la tua, non la loro.

Chiedilo esplicitamente e chiedi di vederlo prima di firmare. Una privacy policy sul sito del fornitore non è un DPA: sono due documenti diversi con due funzioni diverse.

6. Quanto costa davvero?

Il prezzo di listino è l'inizio della risposta. Le domande che completano il conto: cosa succede quando superi un limite (pazienti, fatture, spazio); quali funzioni sono nel piano che stai guardando e quali costano a parte; cosa succede ai tuoi dati se smetti di pagare: restano leggibili, tornano a un piano gratuito, o si chiude la porta?

Un listino pubblico, leggibile senza parlare con un commerciale, è già di per sé una risposta.

7. Chi l'ha costruito parla la mia lingua?

È la domanda che nessuna checklist fa, ed è quella che si sente di più all'uso. Un software per studi psicologici scritto da chi non è mai stato in uno studio si riconosce dai dettagli: chiama "clienti" i pazienti, mette la diagnosi in un menu a tendina obbligatorio, tratta il consenso informato come un allegato qualsiasi.

Guarda chi c'è dietro, se risponde quando scrivi, e se le cose che chiedi finiscono davvero nel prodotto.

Come usarla

Stampa le sette domande, mandale via email a due o tre fornitori che stai valutando e confronta le risposte, non le tabelle di funzioni. Le domande da cui si impara di più sono la 2 e la 5: sono quelle a cui è scomodo rispondere per iscritto.

Vale anche per noi, e le nostre risposte stanno scritte: cosa fa PsicoVoice, quanto costa, come trattiamo i dati.

Scarica la scheda: dieci domande a un software

Le sette domande di questa pagina valgono per un gestionale. Quando lo strumento tocca i dati dei pazienti (un gestionale, un servizio di IA, un archivio in cloud), le domande diventano dieci, e stanno in una pagina sola da tenere sottomano mentre valuti. Te la mandiamo via email.

Riceverai anche le nostre guide fiscali e le novità del prodotto, senza spam, e ti disiscrivi con un clic (Privacy Policy).

Un modo onesto di rispondere alla domanda 3 senza registrarsi da nessuna parte: il calcolatore di fattura è pubblico e gratuito. Metti il prezzo della seduta e guarda se i numeri che ti restituisce (ENPAP, bollo, dicitura) sono quelli che ti aspetti.
Se dopo le sette domande vuoi provare il nostro: pazienti, agenda e fatture a norma in un unico posto, con i dati cifrati e l'export sempre disponibile. Il piano Free è gratuito per sempre e i pazienti che hai già li porti da Excel o CSV. Accedi gratis.

Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026. I riferimenti normativi citati (art. 9 e art. 28 GDPR, art. 10 DPR 633/72, soglia del bollo, Sistema TS) sono quelli approfonditi nelle nostre guide, con le fonti primarie in fondo a ciascuna. Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato.